Con 130 milioni di euro erogati dal 2016 e 7.700 progetti sostenuti, il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo si conferma uno strumento fondamentale. Strumento utile per il contrasto alle disuguaglianze sociali, educative e digitali. L’iniziativa, prevista dallo Statuto della Banca, consente di destinare una quota degli utili a progetti di solidarietà e impatto sociale, contribuendo al programma ESG da 1,5 miliardi di euro entro il 2027.
Nel solo 2025, la dotazione del Fondo di Intesa è salita a 24,5 milioni di euro, con priorità su:
Welfare sanitario di prossimità, per supportare persone fragili e non autosufficienti con servizi complementari al SSN;
Valorizzazione del Mezzogiorno e delle Isole, con interventi contro la dispersione scolastica e a favore dell’imprenditoria giovanile;
Inclusione sociale di migranti e rifugiati, con focus su accoglienza, istruzione e inserimento lavorativo.
Nel 2024, il Fondo ha distribuito 23 milioni di euro beneficiando 934 mila persone in tutta Italia. Le liberalità sono assegnate a enti non profit registrati, con criteri di trasparenza e rotazione, e possono essere territoriali (fino a 5.000 euro) o centrali (oltre 5.000 euro). Il sito ufficiale offre strumenti di autovalutazione e webinar per facilitare la presentazione dei progetti





