Cnel: avvocati, commercialisti e notai, una sola voce, sfide comuni

È stato presentato al CNEL il “Protocollo Giovani Professionisti”, firmato dai presidenti delle principali associazioni di categoria. Ovvero Francesco Cataldi (UNGDCEC), Vincenzo Carbonelli (ASIGN) e Carlo Foglieni (AIGA). L’intesa segna l’avvio di un percorso condiviso tra giovani avvocati, commercialisti e notai. L’obiettivo è quello di costruire un coordinamento stabile per affrontare con una sola voce le tematiche di interesse comune.

Un’unione di forze che mira a rafforzare le sinergie e promuovere un ruolo moderno della consulenza professionale, capace di sostenere l’innovazione nei mercati. E soprattutto di tutelare dignità, diritti e sostenibilità delle carriere”. Hanno dichiarato i tre presidenti.

Il “Protocollo Giovani Professionisti” si concentra su 5 ambiti strategici

Valutazione dell’Impatto Generazionale (VIG): per misurare gli effetti delle riforme sulle nuove generazioni di professionisti.

Equo compenso: presidio costante sulle novità normative e sulle criticità applicative, soprattutto nei rapporti con PA e grandi committenti.

Intelligenza artificiale: integrazione responsabile nei processi professionali, con regolamentazione sostenibile.

Welfare e previdenza: strumenti più efficaci di tutela lungo tutto l’arco della vita lavorativa, con attenzione alle fasi di fragilità.

Formazione continua: leva strategica per competenze, innovazione e adattamento alle trasformazioni normative e di mercato.

I contributi istituzionali durante la presentazione

Marta Schifone (FDI) ha definito le professioni come “tertium genus”, sottolineando il ruolo centrale dei professionisti nella difesa dei cittadini e della nazione. Maria Elena Boschi (Italia Viva) ha evidenziato la necessità di trasformare la professione partendo dagli studi, affrontando con realismo l’impatto dell’IA sul lavoro. Valentina D’Orso (M5S) ha lodato l’iniziativa come esempio virtuoso di integrazione tra ambiti complementari, capace di generare valore. Andrea Mandelli (FI) ha apprezzato la capacità di fare sinergia per affrontare le sfide del presente e del futuro. Stefania Bonaldi (PD) ha sottolineato l’importanza di ascoltare i bisogni dei giovani professionisti per costruire strumenti comuni e politiche efficaci.

A fare gli onori di casa Francesco Titotto, capo della Segreteria Tecnica del Presidente del CNEL. Titotto ha ribadito l’interesse dell’organismo per il Protocollo, in linea con il piano giovani  avviato per dare maggiore voce alle nuove generazioni nei processi decisionali.

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