Conto corrente business: uno strumento fondamentale per la gestione dell’impresa

Il conto corrente business, chiamato anche conto corrente aziendale, è un conto corrente bancario dedicato alle aziende, da quelle più piccole (per esempio i “forfettari”) fino ad arrivare alle società di capitali come SRL o SPA.

Tecnicamente parlando non è molto diverso da un conto corrente destinato a un soggetto privato, anche se, come facilmente si può immaginare, sono diversi gli obiettivi e alcune tipologie di operazioni.
Si deve anche sottolineare il fatto che, nei conti business, è più comune la presenza dello scoperto di conto, altrimenti noto come fido bancario. Sul mercato sono disponibili numerose soluzioni e, per scegliere quella più adatta, è necessario porre attenzione a diversi elementi tra cui canone mensile, commissioni, servizi offerti ecc.

Per orientarsi meglio tra le diverse offerte, può essere utile consultare siti web specializzati che mettono i conti correnti business a confronto: per esempio, il portale Facile.it permette di comparare online le proposte di vari istituti, in modo da individuare più facilmente l’opzione più adatta alla propria azienda.

Conto corrente business: un’azienda è tenuta ad aprirlo?

Per molte aziende l’apertura di un conto corrente è obbligatoria per legge, mentre per altre l’obbligo non sussiste.
Secondo le norme attualmente in vigore, il conto corrente aziendale è obbligatorio per tutte le società di capitali (SPA, SAPA, SRL e SRLS), indipendentemente dal loro fatturato annuo. È inoltre obbligatorio per le società di persone (SNC, SAS e SS), per le società di professionisti, per le associazioni professionali e per le ditte individuali nel caso in cui il loro fatturato attivo annuo superi i 400.000 euro. Nei casi diversi da quelli citati, non sussiste l’obbligo di apertura del conto business, anche se tale soluzione, per comprensibili ragioni organizzative e gestionali, è decisamente consigliabile.

Conto corrente aziendale: indispensabile per la gestione dell’impresa

Indipendentemente dagli obblighi previsti dalle attuali normative, è difficile pensare a un’azienda che possa gestire in modo ordinato incassi, pagamenti e adempimenti fiscali senza avere un conto corrente dedicato esclusivamente all’attività.
Come ben sa qualsiasi imprenditore, le operazioni finanziarie legate all’attività aziendale sono numerosissime e il conto corrente è lo strumento più adeguato a gestirle: si pensi ai bonifici in entrata e in uscita, all’addebito delle utenze aziendali, al pagamento di stipendi e di ricevute bancarie, all’addebito dei modelli F24 relativi a IVA, IRES, diritto annuale CCIAA, contributi previdenziali ecc. Il conto corrente è anche uno strumento fondamentale per la gestione della contabilità, grazie ai periodici estratti conto che riportano tutte le operazioni in entrata e in uscita. A un conto aziendale, inoltre, si possono associare le carte di debito e le carte di credito aziendali, utili strumenti finanziari grazie ai quali è possibile effettuare pagamenti e prelievi in modo sicuro e tracciabile e che possono essere utilizzate anche per prenotazioni alberghiere e viaggi di lavoro, permettendo di separare i flussi personali da quelli dell’impresa.
Infine, è importante sottolineare la possibilità dello scoperto di conto, vale a dire una linea di credito che permette di utilizzare fondi oltre il saldo disponibile per gestire temporanei fabbisogni di liquidità, ovviamente entro determinati limiti stabiliti dal contratto.

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