La Raccolta dell’Orzo 2026 segna un passaggio chiave per Birra Peroni e per Campus Peroni, il Centro di Eccellenza nato dalla collaborazione con CREA. Una giornata dedicata alla qualità della materia prima, all’innovazione agronomica e alla sostenibilità. Quest’anno ha visto anche la partecipazione del Centro Investimenti della FAO nell’ambito dei FAO Investment Days, confermando il valore internazionale del lavoro svolto sulla filiera dell’orzo distico da birra.
La visita ai campi dell’Azienda Agricola Aldobrandini a Ostia Antica e alla Malteria SAPLO di Pomezia ha permesso di osservare da vicino l’intero percorso produttivo, dalle spighe al malto. E i primi dati della raccolta raccontano un’annata positiva.Piovosità invernale superiore alla media, buoni livelli qualitativi, rese soddisfacenti e un profilo proteico medio-basso ideale per la produzione brassicola.
Fabio Scappaticci, Direttore della Malteria SAPLO, conferma la solidità della filiera: “Anche quest’anno prevediamo di acquisire oltre 60.000 tonnellate di orzo distico da più di 2.000 agricoltori italiani. L’aumento delle superfici seminate dimostra l’attrattività e la stabilità del nostro modello”.
La gestione dell’acqua: la nuova frontiera della resilienza
Campus Peroni continua a investire su strumenti che rendono la filiera più forte di fronte ai cambiamenti climatici. Il progetto Orzo Futuro promuove l’uso dei DSS (Decision Support Systems), oggi adottati da oltre 800 agricoltori su più di 9.000 ettari. Grazie alla collaborazione con Hort@ e xFarm Technologies, questi sistemi evolvono verso una gestione sempre più efficiente della risorsa idrica.
I DSS monitorano meteo, rischio fitopatologico e fabbisogni agronomici, permettendo di ottimizzare fertilizzazioni e trattamenti. I risultati sono concreti.
–12% di consumi idrici per input agronomici tra le stagioni 2022/23 e 2024/25.
–26% di CO₂e per ettaro nello stesso periodo.
valori che arrivano a –41% di acqua e –37% di CO₂e considerando l’evoluzione del panel negli ultimi dieci anni.
Massimo Fortunato, Sustainable Development Manager di Birra Peroni
“La gestione efficiente dell’acqua è sempre più determinante. Il modello Campus Peroni dimostra che produttività, innovazione e sostenibilità possono procedere insieme”.
Agricoltura rigenerativa: il pilota che guarda al futuro
La stagione 2025-2026 ha visto proseguire anche il programma triennale Rigenerare per produrre, avviato nel 2024 con tre aziende agricole del Centro-Sud. L’obiettivo è raccogliere dati solidi su salute del suolo, biodiversità, soddisfazione degli agricoltori e impatti ambientali, confrontando le pratiche rigenerative con quelle tradizionali. A fine raccolto sarà possibile valutare le performance e la reale potenzialità dell’approccio.
Campus Peroni: un ecosistema di ricerca, formazione e innovazione
Campus Peroni è oggi un punto di riferimento nazionale per la cultura della qualità e della sostenibilità nel settore cerealicolo. Lavora con università, agricoltori e ricercatori per diffondere competenze avanzate, tecniche colturali sostenibili e innovazione genetica, contribuendo alla crescita di una filiera che unisce agricoltura, industria e ricerca.




