L’intelligenza artificiale entra sempre più nel mondo della produzione audiovisiva e ora trova anche in Italia un palcoscenico dedicato. A febbraio 2027 Napoli ospiterà infatti la prima edizione italiana del World AI Film Festival (WAIFF), la manifestazione internazionale che premia le migliori opere cinematografiche realizzate con il supporto dell’AI. Da oggi sono ufficialmente aperte le candidature per autori, registi, case di produzione e studi creativi interessati a presentare i propri progetti.
L’evento segna l’ingresso dell’Italia all’interno di un circuito globale che attraversa dodici città del mondo, da Pechino a Buenos Aires, da Seoul a San Paolo. Fino alla Grand Finale in programma il 6 e 7 aprile 2027 al Palais des Festivals di Cannes. I film premiati nell’edizione italiana avranno infatti accesso alla fase conclusiva della manifestazione internazionale, ottenendo una vetrina di assoluto prestigio.
Sostituire l’autore?
La prima edizione italiana del WAIFF è organizzata da 2WATCH Group, WAIFF e Giffoni Hub, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Napoli. E la collaborazione della Film Commission Regione Campania. La scelta di Napoli non è casuale. La città rappresenta uno dei principali poli creativi italiani e punta a diventare un laboratorio internazionale dove innovazione tecnologica, storytelling e industria audiovisiva possano dialogare e sviluppare nuovi modelli produttivi.
Esplorare il modo in cui le nuove tecnologie possano ampliare le possibilità narrative
Il festival accoglierà sia opere interamente generate con l’intelligenza artificiale sia produzioni ibride, nelle quali gli strumenti di AI abbiano avuto un ruolo significativo nel processo creativo. L’obiettivo non è sostituire l’autore, ma esplorare il modo in cui le nuove tecnologie possano ampliare le possibilità narrative, produttive ed espressive del cinema contemporaneo.
Cinque le categorie in concorso
La sezione Best AI Short Film sarà dedicata ai cortometraggi, mentre Best AI Feature Film premierà lungometraggi di fiction, documentario o animazione. Spazio anche ai nuovi linguaggi digitali con il premio Best AI Micro Series, riservato alle serie brevi in formato verticale pensate per smartphone e social media. Completano il programma Best Animation Short Film e Best AI Advertising & Branded Content, categoria dedicata ai contenuti pubblicitari e di comunicazione realizzati con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Trasparenza dei processi creativi
Uno degli elementi più innovativi del concorso riguarda la trasparenza dei processi creativi. Ogni progetto dovrà essere accompagnato da un production journal, un documento che descrive il contributo dell’AI nello sviluppo dell’opera, gli strumenti utilizzati e le scelte artistiche adottate durante la produzione. A valutare i lavori sarà una giuria composta da cinque professionisti provenienti dal mondo del cinema, dell’audiovisivo, della pubblicità e della creatività. Tra i criteri di giudizio figurano la qualità dell’opera, l’efficacia narrativa, l’impatto emotivo, il livello tecnico e soprattutto l’integrazione intelligente delle tecnologie di AI all’interno del progetto.
Il festival si articolerà in due giornate
La prima sarà dedicata all’Industry Day, una serie di panel, workshop e incontri incentrati sull’impatto dell’intelligenza artificiale nei settori del cinema, delle serie televisive, dell’advertising e della content creation. Un momento di confronto rivolto a professionisti, aziende, broadcaster, agenzie creative e operatori tecnologici interessati a comprendere come stiano cambiando processi e modelli produttivi.
La seconda giornata sarà invece dedicata ai finalisti
Le opere selezionate verranno presentate al pubblico insieme agli autori e ai produttori, prima della cerimonia di premiazione che individuerà i vincitori delle cinque categorie. L’evento si concluderà con un gala finale e una sessione di networking tra talenti, imprese e investitori del settore.
Secondo Fabrizio Perrone, Founder & CEO di 2WATCH Group, il festival nasce dalla necessità di creare uno spazio concreto in cui osservare e discutere l’evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata ai contenuti. L’AI, spiega Perrone, è già oggi parte integrante delle attività produttive legate ai brand, ai creator e alla televisione. Ma il valore continua a risiedere nella qualità delle idee e nella capacità di trasformare la tecnologia in storie capaci di coinvolgere il pubblico.
Napoli si candida a punto di riferimento europei per cinema e intelligenza artificiale
Sulla stessa linea Marco Landi, fondatore del WAIFF, che vede nel festival uno strumento per dare visibilità alle nuove generazioni di autori. L’intelligenza artificiale, secondo Landi, non rappresenta il fine del processo creativo, ma uno strumento che può aiutare giovani talenti a raccontare storie capaci di esprimere emozioni, sogni e visioni del mondo con modalità fino a ieri impensabili.
Anche Luca Tesauro, Founder & Chairman di Giffoni Innovation Hub, sottolinea come il vero valore dell’innovazione risieda nell’equilibrio tra nuove tecnologie e creatività umana. L’obiettivo dell’iniziativa è esplorare le opportunità offerte dall’AI senza perdere di vista il ruolo degli autori, dei professionisti e della tutela del lavoro creativo. Favorendo al tempo stesso il dialogo tra industria, istituzioni e nuove generazioni.
Con il debutto italiano del WAIFF, Napoli si candida così a diventare uno dei principali punti di riferimento europei per il confronto tra cinema e intelligenza artificiale. Un appuntamento che non guarda soltanto al futuro dell’audiovisivo, ma anche alla nascita di nuovi linguaggi creativi destinati a trasformare il modo in cui le storie vengono ideate, prodotte e distribuite.


