Rhenus “mette l’ancora” su LBH e smuove le acque della logistica marittima

Che cosa succede quando un colosso della logistica decide di completare l’acquisizione di uno dei network portuali più capillari al mondo? E perché questa operazione potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore marittimo internazionale? La risposta arriva dal Gruppo Rhenus, che ha acquisito il restante 49% del Gruppo LBH, diventandone proprietario unico. Un passaggio che non è solo societario, ma strategico. In un mercato dominato da giganti come DP World, Maersk Logistics, Kuehne+Nagel, DHL Global Forwarding, MSC Terminal Group e PSA International, la mossa di Rhenus rappresenta un salto di scala e di ambizione.

Un settore in piena trasformazione

La logistica marittima e portuale vive una fase di consolidamento globale. Le grandi compagnie stanno verticalizzando i serviz. I vettori marittimi investono nei terminal, i terminal operator entrano nella logistica integrata, i freight forwarder si espandono nei servizi portuali. In questo scenario, avere una rete di agenzie marittime capillare, affidabile e integrata diventa un vantaggio competitivo decisivo. Ed è qui che entra in gioco LBH

LBH: un network portuale che vale oro

LBH è una delle agenzie marittime più diffuse al mondo. Opera in 24 Paesi, gestisce navi di ogni tipologia – dalle rinfuse solide ai liquidi, dai container alle general cargo – ed è riconosciuta per la qualità del servizio e la presenza locale nei principali scali globali. Per Rhenus, che già nel 2023 era entrata nel capitale, completare l’acquisizione significa controllare un asset strategico. Il suo obiettivo è quello di espandere la propria presenza nei porti e offrire ai clienti supply chain più fluide, integrate e resilienti.

Perché questa acquisizion di Rhenus è importante

Per Rhenus, LBH è la chiave per rafforzare la propria rete marittima globale, integrando servizi portuali, doganali, logistici e di trasporto in un’unica piattaforma. Per LBH, entrare al 100% nel perimetro Rhenus significa avere accesso a investimenti, tecnologie e una rete internazionale di 1.300 sedi in oltre 70 Paesi, con un gruppo che genera 8,2 miliardi di euro di fatturato e impiega 39.000 persone.

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Un matrimonio industriale che unisce capillarità portuale e potenza logistica

Un’unione che crea valore
La collaborazione tra le due realtà ha già dimostrato il suo potenziale: più servizi integrati per i clienti , maggiore efficienza operativa , supply chain più robuste. E inoltre soluzioni personalizzate per un mercato globale sempre più complesso. Con l’acquisizione totale, Rhenus punta a consolidare un modello di servizio che unisce presenza locale, competenze specialistiche e visione globale.

LBH resta LBH: brand, identità e qualità non cambiano

Un punto chiave dell’operazione è la continuità: LBH manterrà il proprio marchio, il proprio posizionamento e gli standard di servizio che l’hanno resa un riferimento internazionale. Rhenus non ingloba: integra. E lo fa con un approccio da “unico team globale”, valorizzando la storia e le competenze della famiglia Lagendijk, che ha guidato LBH fino a oggi.

Un segnale forte al mercato

In un settore dove i grandi player stanno correndo verso modelli sempre più integrati, l’operazione Rhenus–LBH manda un messaggio chiaro. La logistica del futuro sarà globale, interconnessa e costruita su partnership solide e di lungo periodo.

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