PF Holdings B.V. ha ufficializzato la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni Pininfarina S.p.A. non ancora in suo possesso. È un passaggio strategico che potrebbe segnare una svolta nella storia della società torinese, oggi controllata al 78,823% dall’offerente e attiva nel design industriale, nell’automotive e nella mobilità sostenibile.
L’OPA riguarda 16.660.587 azioni, pari al 21,177% del capitale sociale, e offre 1 euro per azione, un prezzo che incorpora un premio significativo:
– +20% rispetto al prezzo ufficiale del 15 settembre 2026;
– tra +19,7% e +26,9% rispetto alle medie ponderate degli ultimi 1, 3, 6 e 12 mesi.
L’obiettivo dichiarato è chiaro
L’intento è quello di revocare la quotazione di Pininfarina da Euronext Milan. Il delisting consentirebbe a PF Holdings di accelerare un percorso di trasformazione industriale e strategica senza i vincoli del mercato regolamentato, in un momento in cui il gruppo sta anche ridefinendo il proprio posizionamento internazionale nel design. Oltre che nell’ingegneria e nei servizi avanzati per la mobilità.
La comunicazione, diffusa ai sensi dell’articolo 102 del TUF e dell’articolo 37 del Regolamento Emittenti, conferma che l’offerente ha strutturato l’operazione basandosi esclusivamente su dati pubblici. Il Documento di Offerta sarà, quindi, presentato alla CONSOB e pubblicato dopo approvazione, come previsto dalla normativa.
L’OPA di PF Holdings apre una fase nuova per Pininfarina
L’avvio dell’OPA resta comunque subordinato alla pubblicazione del Documento di Offerta e al verificarsi (o alla rinuncia) delle condizioni di efficacia previste. Si tratta di un iter regolamentare standard, ma cruciale per un’operazione che potrebbe cambiare il futuro di Pininfarina. Il marchio storico del design italiano con oltre 90 anni di attività ha una presenza globale nel settore automotive, industriale e architettonico. Ora il mercato attende i prossimi passaggi: la pubblicazione del Documento di Offerta, il calendario ufficiale e le valutazioni degli azionisti di minoranza. L’OPA di PF Holdings apre, quindi, una fase nuova per Pininfarina, che potrebbe presto lasciare la Borsa per concentrarsi, quindi, su un percorso di sviluppo interamente privato.
Nella foto Paolo Dellachà, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Pininfarina S.p.A.

