Kruso Kapital cresce nei pegni e chiude nove mesi in utile

Kruso Kapital ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con risultati in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2026-2028. La crescita degli impieghi e il contributo delle controllate in Portogallo e Grecia hanno sostenuto l’espansione del business. Al 30 settembre gli impieghi nel credito su pegno hanno raggiunto 177,1 milioni di euro, in aumento del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le polizze attive sono circa 99 mila tra Italia, Portogallo e Grecia.

Margine di interesse in crescita per Kruso Kapital

Il margine di interesse è salito a 11,7 milioni di euro, con una crescita del 13,1%. L’incremento è stato trainato dall’aumento degli impieghi e dal contributo della portoghese CEP. Il margine di intermediazione è cresciuto del 3% a 26,8 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 4,9 milioni di euro. Il risultato risulta coerente con le previsioni del piano industriale, pur risentendo dei costi legati al rafforzamento della struttura, all’Uplisting su Euronext Milan e alle nuove operazioni di raccolta.

I costi operativi sono saliti a 18,7 milioni di euro, in aumento del 14,8%

Il dato riflette l’espansione dell’organizzazione, che oggi conta 158 dipendenti rispetto ai 145 di un anno fa, oltre ad alcune componenti straordinarie. Sul fronte patrimoniale, il totale attivo è cresciuto a 242,2 milioni di euro, mentre il patrimonio netto ha raggiunto 63,1 milioni. Le passività finanziarie sono aumentate a 154,3 milioni soprattutto per effetto dell’emissione obbligazionaria da 20 milioni di euro.

Prosegue inoltre la strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento. Nel corso del terzo trimestre la società ha completato una cartolarizzazione da 60 milioni di euro e ha ridotto il peso della raccolta proveniente dal Gruppo bancario CF+. Il CdA ha anche approvato il progetto di fusione per incorporazione di Art-Rite in Kruso Kapital. L’operazione punta a integrare competenze e asset legati al mercato dell’arte e dei beni da collezione, semplificando la struttura societaria e migliorando l’efficienza operativa.

Per l’ultima parte dell’anno il management conferma le indicazioni del Piano Industriale 2026-2028. La società prevede impieghi in crescita e una redditività coerente con quella registrata nei primi nove mesi dell’esercizio.

Nella foto da sx Giuseppe Gentile, Carlo Di Pierro e Gianluca Garbi

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