Le PMI del settore vitivinicolo avranno un nuovo alleato nel percorso verso la sostenibilità e la competitività. Equalitas, società proprietaria dello Standard SOPD per la sostenibilità della filiera del vino, e Assobenefit, l’associazione nazionale delle Società Benefit, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa. L’obiettivo del protocollo è quello di favorire la diffusione di modelli imprenditoriali orientati al bene comune.
Equalitas certifica la sostenibilità nel comparto vitivinicolo
Al centro dell’accordo c’è il ruolo di Equalitas, realtà di riferimento per la certificazione della sostenibilità nel comparto vitivinicolo. Attraverso il proprio standard, verificato annualmente da enti indipendenti, Equalitas permette, quindi, alle aziende di misurare e rendicontare in modo concreto le proprie performance ambientali. Oltre che sociali ed economiche, dal vigneto fino alla bottiglia.
PMI vitivinicole certificate
Per le PMI del vino, la certificazione rappresenta uno strumento strategico per dimostrare con dati verificabili il proprio impegno verso il territorio, la comunità e le filiere produttive. Rafforzando al tempo stesso credibilità, reputazione e accesso ai mercati sempre più attenti ai criteri ESG.
La collaborazione con Assobenefit punta a favorire la nascita di nuove Società Benefit nel settore, promuovendo attività di formazione. Oltre che informazione e accompagnamento per le imprese interessate a integrare obiettivi di sostenibilità e creazione di valore condiviso nel proprio modello di business.
Riccardo Ricci Curbastro presidente di Equalitas
«Le Società Benefit e le imprese certificate Equalitas condividono la stessa visione. Per un’azienda vitivinicola, adottare il modello Benefit significa assumere un impegno pubblico verso il proprio territorio. Mentre lo Standard SOPD Equalitas fornisce strumenti oggettivi per dimostrarlo attraverso risultati misurabili e verificabili nel tempo».
L’intesa nasce, quindi, in una fase di crescente attenzione normativa e di mercato verso la sostenibilità. Punta a rafforzare il dialogo con le istituzioni italiane ed europee, offrendo alle imprese della filiera, anche strumenti concreti per affrontare le nuove sfide competitive e regolamentari.





