Lattonedil acquisisce il 60% di Pan Urania e vola all’estero

Il Gruppo Lattonedil compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita. Acquisisce il 60% di Pan Urania, azienda toscana specializzata nella produzione di pannelli isolanti e sistemi costruttivi a secco. L’operazione include anche Serr.All Industria Serramenti, controllata di Pan Urania attiva nella realizzazione di porte e finestre in PVC e alluminio. Una scelta che da vita a un’integrazione che amplia in modo significativo il perimetro industriale e commerciale del gruppo.

L’acquisizione è molto più di un semplice aumento dimensionale

Lattonedil consolida infatti la propria posizione in alcuni dei segmenti più dinamici delle costruzioni industriali moderne. Affianca ai tradizionali pannelli isolanti nuove competenze nei sistemi modulari, nelle soluzioni off-site, nelle camere bianche per l’industria farmaceutica e alimentare. E nelle strutture prefabbricate e nei sistemi di insonorizzazione.

Pan Urania e Serr.All, riunite sotto il marchio Urania Group, hanno chiuso il 2025 con circa 53 milioni di euro di ricavi e 225 collaboratori. Un dato particolarmente significativo riguarda la forte vocazione internazionale dell’azienda. Il 94% del fatturato viene infatti realizzato all’estero, con una presenza consolidata in Europa e attività in espansione negli Stati Uniti.

Un’operazione che amplia l’offerta e apre nuovi mercati

Dal punto di vista industriale, l’operazione consente a Lattonedil di completare la propria gamma di soluzioni per l’involucro edilizio e per le costruzioni ad alta efficienza energetica. La complementarità tra le attività dei due gruppi permette infatti di coprire un numero maggiore di esigenze progettuali.  Dalla logistica alla manifattura, dall’industria farmaceutica fino ai comparti alimentare e tecnologico.

Grazie all’integrazione con Urania Group, Lattonedil potrà inoltre rafforzare la propria presenza in mercati a elevato potenziale come l’edilizia modulare industriale e le costruzioni prefabbricate. Tutti comparti che stanno registrando una crescita significativa a livello internazionale grazie alla richiesta di tempi di realizzazione più rapidi, maggiore sostenibilità e migliore controllo dei costi. Le due aziende potranno condividere relazioni consolidate con clienti e progettisti, sviluppare nuove opportunità di cross-selling e generare sinergie negli approvvigionamenti e nella gestione industriale.

L’operazione assume particolare rilevanza per diversi segmenti di clientela e stakeholder.

Le imprese di costruzione e i general contractor potranno contare su un interlocutore ancora più strutturato e con una gamma più ampia di soluzioni integrate per edifici industriali, logistici e commerciali. Gli studi di progettazione, gli architetti e gli ingegneri specializzati nell’edilizia industriale avranno accesso a una piattaforma tecnologica più completa, capace di offrire pannelli, sistemi modulari, serramenti e soluzioni specialistiche attraverso un unico gruppo. Un grande interesse per questa acquisizione riguarda anche le aziende operanti nei settori farmaceutico, alimentare, elettronico e sanitario. Settori nei quali  cresce la domanda di clean room, ambienti controllati e strutture altamente performanti sotto il profilo energetico e igienico.

Una dimensione internazionale

L’elevata esposizione estera di Urania Group offre infatti a Lattonedil un accesso ancora più diretto ai principali mercati europei, in particolare Germania e Francia, oltre a rafforzare il percorso di sviluppo negli Stati Uniti. L’apertura di un presidio commerciale oltreoceano da parte di Urania rappresenta una base importante per sostenere i piani di crescita del gruppo italiano in un mercato che continua a mostrare forte interesse per le costruzioni modulari e i sistemi prefabbricati ad alte prestazioni energetiche.

Obiettivo: 500 milioni di euro di ricavi

L’operazione si inserisce in una strategia di crescita già avviata da Lattonedil, che ha archiviato il 2025 con ricavi consolidati pari a 455 milioni di euro, un EBITDA di 31,3 milioni e 954 collaboratori. Per il 2026 il gruppo punta a raggiungere quota 500 milioni di euro di fatturato, obiettivo che verrà sostenuto. Come? Sia dall’integrazione di Urania Group sia dalle altre recenti iniziative di sviluppo industriale, comprese le attività in Romania e le precedenti operazioni di crescita esterna.

La scelta di mantenere Fabio Targi alla guida operativa di Pan Urania garantisce continuità manageriale. E inoltre  preserva il patrimonio di competenze sviluppato dall’azienda senese in oltre quarant’anni di attività.

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