Domani, mercoledì 9 settembre, l’International Scledum Film Festival approda a Venezia, nello spazio della Regione Veneto all’Hotel Excelsior. Per fare cosa? Raccontare la propria identità e la direzione che sta prendendo. È un passaggio simbolico e strategico. Si trata di un festival nato a Schio, radicato nel territorio e nella sua storia manifatturiera. Il festival ha scelto il palcoscenico della Mostra del Cinema per presentare la sua visione e il suo modo di intendere il rapporto tra cinema, costume e società.
A Venezia domani alle ore 18
I promotori sono istituzioni e professionisti che hanno deciso di costruire un progetto culturale con una forte dimensione contemporanea. La Regione Veneto, il Comune di Schio, il direttore artistico Alessandro Carrieri e il co‑organizzatore Filippo Dorigato. Attorno a loro si muove una rete di realtà culturali, creative e produttive che vede nel Festival un’occasione per valorizzare competenze, professionalità. E anche relazioni economiche con aziende del territorio, in particolare quelle legate alla moda, al tessile, al design e alla produzione di materiali per il costume.
Il cuore del Festival è il costume
Il cuore del Festival è il costume, inteso non come semplice ornamento scenico ma come strumento narrativo.Un elemento che definisce epoche, identità, psicologie, contesti sociali e che spesso contribuisce a rendere iconici personaggi e film. È un approccio che apre il cinema a una dimensione più ampia, dove creatività, artigianato, industria e territorio dialogano. Per questo il Festival coinvolge non solo registi e costumisti, ma anche aziende che operano nella filiera del tessile e dell’abbigliamento. A questi offre un palcoscenico culturale in cui raccontare competenze e innovazione.
La presentazione veneziana servirà anche ad annunciare le date della prossima edizione e a delineare le prospettive future. Un festival che vuole crescere, rafforzare la propria identità e diventare un punto di riferimento nazionale per chi lavora nel costume, nella moda, nel cinema e nelle industrie creative. È un progetto che unisce dimensione ludica, ricerca estetica e riflessione sociale, e che punta a creare nuove connessioni tra cultura e impresa.




