La giornata dedicata alla Pomposa Smart Factory non è stata un semplice momento celebrativo, ma la rappresentazione concreta di ciò che Conserve Italia sta costruendo. Aprire le porte dello stabilimento ferrarese ha significato mostrare come un Gruppo cooperativo nato nel 1976 sia riuscito a trasformare la propria identità agricola in una forza industriale. Forza capace di competere in Europa, senza perdere il legame con i soci produttori che ne costituiscono la radice.
Pomposa è oggi il simbolo più evidente di questa evoluzione
Qui si vede cosa significa investire in un modello produttivo che unisce tecnologia, automazione, sostenibilità e qualità. Il grande Piano investimenti 2023-26, uno dei più importanti nella storia del Gruppo, ha destinato a questo stabilimento oltre metà degli 86,9 milioni di euro previsti, trasformandolo in un polo all’avanguardia. Non è solo una fabbrica moderna. E’ anche il luogo in cui la materia prima conferita dai soci viene valorizzata attraverso processi industriali che riducono l’impatto ambientale, aumentano l’efficienza e garantiscono standard qualitativi elevati.
La presenza degli evaporatori Thor, capaci di ridurre migliaia di tonnellate di CO₂ all’anno, delle navette LGV che movimentano pallet in modo autonomo, Dei magazzini automatici che gestiscono centinaia di migliaia di posti pallet, delle nuove linee produttive per polpa e legumi, racconta una visione chiara: Conserve Italia sta costruendo un’industria agroalimentare che non si limita a trasformare frutta e vegetali, ma che vuole farlo con un approccio sostenibile, digitale e competitivo.
L’Open Day ha permesso di vedere da vicino questa trasformazione, ma soprattutto di comprenderne il significato strategico. Conserve Italia non investe solo per modernizzare gli impianti. Investe anche per garantire un futuro alla propria filiera cooperativa. Questo per dare valore al lavoro dei produttori, per mantenere la leadership nel mercato del made in Italy alimentare. Pomposa è la prova che innovazione e cooperazione possono convivere, che un Gruppo radicato nell’agricoltura può diventare un riferimento industriale europeo senza snaturarsi.
Il messaggio che arriva da questa giornata è chiaro
Conserve Italia sta costruendo un modello che unisce territorio, tecnologia e sostenibilità. Pomposa non è solo uno stabilimento, ma la manifestazione concreta della direzione che il Gruppo ha scelto per i prossimi anni. Una direzione che punta a rafforzare la competitività, valorizzare la materia prima italiana e continuare a generare valore per le comunità e per il sistema agroalimentare del Paese.
Nella foto da sx Pier Paolo Rosetti (DG Conserve Italia), Dario Nardella (eurodeputato), Alice Zanardi (sindaca Codigoro). Vincenzo Colla (vicepresidente Regione ER) e Maurizio Gardini (presidente Conserve Italiane).




