La fotografia scattata da Assolavoro Datalab racconta un settore che non sta semplicemente crescendo: sta cambiando pelle. Per chi lavora nella logistica, e soprattutto per titolari e CEO di PMI, questo studio è un segnale chiaro. La domanda di competenze – oltre 110mila richieste tra ottobre e dicembre 2026 – non riguarda più solo ruoli operativi, ma un mix sempre più integrato di capacità digitali, gestionali e di coordinamento dei flussi.
Il magazzino resta il cuore pulsante
Mancano magazzinieri, addetti al picking, mulettisti e carrellisti sono figure che garantiscono continuità operativa e qualità del servizio. Ma oggi non bastano più. La logistica moderna vive di sincronizzazione, dati, sistemi informativi e processi. È qui che entrano in gioco gli impiegati logistici, gli operatori delle spedizioni, gli autisti con patente CE e CQC, professionisti che tengono insieme la catena fisica e quella documentale. Accanto a loro cresce il peso delle funzioni di front-line con il cliente: l’addetto al customer service operativo nei settori specializzati è ormai un ruolo chiave per chi gestisce farmaceutico, lusso o e‑commerce premium. Non è solo assistenza: è gestione di SLA, criticità, tracciamenti, richieste complesse.
Per le PMI, però, la vera svolta è altrove
L’area commerciale e amministrativa si arricchisce di profili come il back office commerciale e l’invoicing specialist, indispensabili per governare processi di fatturazione sempre più articolati, soprattutto in filiere con appalti e subappalti. E poi c’è la qualità, che non è più un tema di compliance ma di strategia. RSPP, specialisti HSE, compliance specialist presidiano tre rischi contemporaneamente. Persone, merci, normativa. In un settore dove un fermo, un incidente o una non conformità possono compromettere intere filiere, queste figure diventano leve di competitività.
Infine, la trasformazione digitale
La logistica non è più solo movimentazione è ntegrazione di sistemi. I profili IT – WMS Specialist, TMS Specialist, EDI Specialist – sono oggi tra i più ricercati perché permettono alle aziende di dialogare con clienti, fornitori, corrieri e piattaforme in modo automatico, standardizzato e sicuro. Per una PMI, investire su queste competenze significa fare un salto di qualità immediato nella gestione dei flussi. Il dato che più colpisce è la crescente interconnessione del comparto. Magazzinaggio, trasporto, spedizioni, customer service, IT e amministrazione non sono più mondi separati. Sono un unico ecosistema che vive di coordinamento, pianificazione, lettura dei dati e capacità di reagire rapidamente. È qui che si gioca la competitività delle imprese italiane.


