Due maestri del Novecento secondo AcquistoArte: Antonio Ligabue e Felice Casorati

Ci sono artisti che, a distanza di decenni dalla loro scomparsa, continuano a far parlare di sé. Antonio
Ligabue e Felice Casorati sono tra questi. Il primo, pittore autodidatta segnato da una vita difficile, ha
lasciato opere in cui animali e paesaggi si caricano di una forza espressiva quasi primitiva. Il secondo,
intellettuale raffinato e figura di riferimento della cultura torinese, ha sviluppato un linguaggio pittorico
fondato sull’equilibrio, sul silenzio e su un rigoroso impianto geometrico. Due percorsi profondamente
diversi, per certi versi opposti, ma accomunati dalla capacità di attraversare il Novecento italiano lasciando
un segno indelebile.

Per approfondire il loro percorso artistico abbiamo incontrato gli esperti di AcquistoArte, realtà
specializzata nella valutazione, nel mercato (acquisto e vendita) di opere d’arte italiana del XIX e XX secolo.
Con loro abbiamo analizzato la figura di questi due maestri, prendendoli come esempio della vitalità che
oggi caratterizza il mercato della pittura figurativa del Novecento. Ne è nata una conversazione che spazia
dalla loro storia ai fattori che determinano il valore di un’opera, fino agli errori più comuni da evitare
quando si decide di acquistare o vendere un dipinto.

Perché Ligabue e Casorati affascinano collezionisti e appassionati?

«Sono due artisti che raccontano storie profondamente diverse», spiegano gli esperti. «Ligabue arriva dalla
marginalità, da un’esistenza segnata da solitudine e sofferenza. La sua pittura non passa dall’accademia,
nasce da un bisogno espressivo quasi viscerale. Le sue tigri, le sue volpi, i suoi autoritratti hanno una carica
emotiva che colpisce anche chi non ha alcuna formazione artistica».

Casorati rappresenta l’altro polo

«È un pittore colto e, all’epoca, al centro della scena artistica, che dialoga con la tradizione italiana del Quattrocento e con le avanguardie europee del suo tempo. Le sue figure femminili, le nature morte, gli interni sospesi nel tempo comunicano una tensione controllata, quasi meditativa. È un’arte che chiede attenzione, ma che una volta compresa lascia un segno profondo».

Secondo gli esperti di AcquistoArte, il fascino di entrambi nasce anche dal loro ruolo storico. Ligabue è stato
riscoperto e rivalutato solo in parte durante la sua vita, mentre oggi è considerato una delle voci più
originali dell’arte naïf e figurativa italiana. Casorati, dal canto suo, ha influenzato già in vita generazioni di
artisti attraverso il suo lavoro e il suo insegnamento a Torino, basti pensare al gruppo dei Sei di Torino,
diventando un punto di riferimento. «Sono due modi diversi di essere autentici», sintetizzano gli esperti. «Ed è proprio questa unicità, unita alla qualità pittorica, a renderli ancora oggi attuali agli occhi di chi si avvicina all’arte del secolo scorso».

Quali elementi incidono maggiormente sul valore di un’opera?

Qui il discorso si fa più tecnico, ma gli esperti di AcquistoArte preferiscono spiegarlo con parole semplici. «Il
primo elemento è la qualità intrinseca dell’opera», raccontano. «Non tutte le tele di uno stesso artista sono
uguali: alcune sono più riuscite, più rappresentative o appartengono al momento di piena maturazione
stilistica; altre, invece, sono opere minori, bozzetti o lavori di passaggio

Un secondo fattore riguarda il periodo di esecuzione, un aspetto particolarmente rilevante nel caso di
Felice Casorati. «Ogni artista attraversa fasi diverse nel corso della propria carriera. Alcuni periodi sono considerati più importanti di altri, perché coincidono con la piena maturazione dello stile o con una produzione particolarmente riconoscibile.» È proprio questo aspetto che emerge anche nell’approfondimento di AcquistoArte dedicato alle quotazioni di Felice Casorati.

Anche il soggetto ha un peso significativo

Nel loro approfondimento dedicato ai valori di mercato di Antonio Ligabue emerge, ad esempio, che gli autoritratti e i dipinti raffiguranti predatori durante la caccia sono tra le opere più ricercate e apprezzate dai collezionisti. Sulla valutazione incidono inoltre numerosi altri fattori, tra cui le dimensioni dell’opera, la provenienza, la storia espositiva, lo stato di conservazione.

Quali errori vede più spesso commettere da chi vuole acquistare o vendere opere di questi artisti?

Secondo gli esperti di AcquistoArte l’errore più grande è la valutazione improvvisata. «Capita spesso che
qualcuno si affidi a una stima fatta “a occhio”, magari confrontando l’opera con immagini viste online,
senza un reale confronto con specialisti del settore. È un approccio rischioso, perché ogni opera va
analizzata nel suo contesto specifico».

Il consiglio degli esperti è quindi sempre lo stesso: prima di procedere con un acquisto o una vendita,
meglio affidarsi a un confronto qualificato piuttosto che a impressioni personali o a paragoni superficiali
con altre opere viste in passato. Dato che il valore di un’opera è spesso frutto di un’interpretazione
personale, il consiglio è sempre quello di sentire più pareri.

Come descrivereste oggi il mercato di Ligabue e Casorati?

«È un mercato vivo», raccontano gli esperti di AcquistoArte. «Negli ultimi anni abbiamo notato una
crescente attenzione collezionistica verso questi due autori. È il segno che anche la pittura figurativa, pur
non essendo oggi tra i linguaggi più in voga, può continuare a suscitare un forte interesse e alimentare una
domanda significativa sul mercato.»

Senza addentrarsi in numeri o statistiche, gli specialisti di AcquistoArte descrivono un mercato dinamico,
sostenuto da diversi fattori: grandi mostre, una presenza costante nelle principali aste e uno stile pittorico
che continua a parlare con immediatezza anche al pubblico contemporaneo. Da un lato, il modernismo classico di Felice Casorati — per quanto l’espressione possa sembrare un ossimoro — con la sua pittura sospesa ed enigmatica; dall’altro, lo stile inconfondibile e la vicenda di Antonio Ligabue. Sono probabilmente questi gli elementi che spiegano il marcato interesse nei confronti di
entrambi.

Ligabue e Casorati, urgenza espressiva e rigore intellettuale

Antonio Ligabue e Felice Casorati sono due figure imprescindibili per comprendere la pittura italiana del Novecento. Le loro storie, per quanto diverse, raccontano entrambe un rapporto intenso con l’arte, vissuto
con urgenza espressiva nel primo caso e con rigore intellettuale nel secondo. Conoscere il contesto storico
in cui hanno operato, insieme ai criteri con cui oggi si valutano le loro opere, è un passaggio essenziale per
chiunque voglia avvicinarsi a questi artisti con occhio informato, che si tratti di semplice curiosità culturale
o di un interesse più concreto legato al collezionismo.

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