Domani terzo TMA cocktail: governance e riorganizzazione
nei processi di restructuring

logo_tma-italiaI prossimi TMA cocktail si svolgeranno domani 24 ottobre a Bologna, presso lo Studio Palmeri Commercialisti Associati (Palazzo Bentivoglio, Via delle Belle Arti 8, 40126 Bologna), e a Roma, l’11 dicembre, presso Reale Circolo Canottieri Tevere Remo (Lungotevere in Augusta 28, 00186 Roma). Ma cosa sono i TMA cocktail?Turnaround Management Association, TMA, è un organizzazione internazionale “non profit” dedicata ai temi delle ristrutturazioni aziendali e alla gestione del “turnaround“. TMA Italia, presieduta da Enrica Maria Ghia promuove una serie di eventi informali e pragmatici denominati TMA cocktail ideati con l’obiettivo di affrontare temi legati al turnaround, il primo dei quali si è svolto il 16 ottobre scorso a Milano.

Durante il focus in programma domani a Bologna verrà affrontato il tema della governance e la riorganizzazione nei processi di restructuring. Protagonisti di questi momenti sono Enrico Maria Bignami, fondatore di Bignami Associati e Federico Butera, fondatore di Irso-Strategy, change, operations.

Tutti gli interventi sono focalizzati sulle istruzioni e i consigli di governance e ristrutturazione aziendale da fornire alle imprese italiane, impegnate contro la crisi, con l’obiettivo non solo di superare il difficile momento economico, ma anche di uscire dalla sfavorevole congiuntura con una rinnovata organizzazione aziendale. I relatori hanno suggerito che la soluzione della crisi presuppone sempre il commitment dell’imprenditore, che deve intervenire in prima persona e impegnarsi per cambiare obiettivi e struttura con un coinvolgimento totale a tutti i livelli, in un’ottica di governance partecipata.

Il fondatore di Irso-Strategy, change, operations, Federico Butera, ha curato la prima relazione, sottolineando il fatto che anche sulle piccole e medie imprese si possono fare grandi lavori come Geox, Ferrero, Luxottica, Alessi, nate piccole e poi cresciute fino a diventate le nuove locomotive dell’economia. Nel suo iniziale intervento Butera aveva elencato alcuni esempi di grandi aziende internazionali che hanno retto alla crisi riassumendo l’insegnamento che ne è derivato. Sei temi affrontati in tempo per rivisitare la struttura aziendale e mutare atteggiamento nel contesto economico internazionale: dalla leadership e il valore aziendale ai servizi innovativi, all’eccellenza manifatturiera  alla valorizzazione delle capabilities nelle fusioni, dall’attenzione ai clienti e al mercato di riferimento alle economie di scala e, infine, la flessibilità strutturale.

“Anche in Italia, le aziende che stanno reggendo di fronte alla crisi applicano gli stessi principi”, ha sottolineato Butera. Aziende che sono cambiate insieme ai clienti, avendo il coraggio di mutare e ascoltare le esigenze del mercato. Ne sono un esempio la Ferrero di Alba, Prada, Armani, Gucci, che hanno saputo fare tutto ad arte, con grande qualità. Un’altra caratteristica di queste aziende è il forte radicamento sul territorio, come Luxottica che è in tutto il mondo, ma ha una fortissima base in Veneto. Aziende che sanno ridisegnare i processi e le strutture organizzative, costruendo ruoli che giocano in modo sinergico, con competenze tecniche in grado di entrare in mercati nuovi”.

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