Innovazione: presentato Broad P.I.T.T. progetto dedicato a 10 imprese che non innovano

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Innovazione: è stato presentato Broad P.I.T.T. un piano di accompagnamento sul campo rivolto alle Pmi per aiutarle a realizzare piani strutturati di innovazione di prodotto e/o di processo. Il progetto si chiama Broad P.I.T.T perché l’obiettivo è arrivare alla base ampia – broad – delle Pmi che non innovano.

P.I.T.T è l’acronimo di Piccola Impresa Trasferimento Tecnologico. Lo scorso anno si era messo a punto il metodo selezionando e affiancando una sola azienda, la Casit, che grazie al percorso intrapreso con i coach ha, da subito, conseguito risultati straordinari sia sul versante produttivo sia di mercato. Il metodo impatta sulla cultura, sul modo di fare impresa dell’azienda, sulla sua organizzazione, sui rapporti con le banche e con il mercato, nazionale e internazionale. Il nuovo progetto è ora esteso a più aziende che vogliano innovare e che desiderino mettersi in gioco.

gallina-831x560Deloitte, Enterprise Europe Network Confindustria Piemonte, hub Innovazione Unione Industriale (Dario Gallina presidente nella foto), Intesa Sanpaolo, Politecnico di Torino – selezioneranno 10 aziende e le affiancherà per sette mesi per favorire il trasferimento di tecnologia e avviare processi di innovazione tecnologica e gestionale. Si possono candidare le Pmi associate all’Unione Industriale di Torino con fatturato compreso tra 2 e 20 milioni di euro. Le candidature delle aziende saranno valutate in base ai progetti di innovazione proposti. Secondo l’esperienza di Casit  Broad P.I.T.T. è l’occasione per dare pari opportunità anche alle realtà più piccole di utilizzare metodologie applicate all’interno di grandi gruppi.”Per Casit”, dicono i titolari  Elena e Carlo Ramella, “si è trattato di un’esperienza sperimentale dall’esito più che positivo: ora,nella seconda fase, sono previsti piani di sviluppo ancora più interessanti ed efficaci. Suggeriamo a tutte le Pmi di farsi “contaminare” e fare questo percorso, a maggior ragione se si tratta di “giovani leve” all’interno dell’azienda familiare.

Per Cristina Balbo, Direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo: “questa iniziativa ci offre l’opportunità di far vedere sul campo cosa significa sostenere e finanziare l’innovazione, che per Intesa Sanpaolo è una priorità. Da alcuni anni abbiamo istituito un’area di governo dedicata, di cui fa parte l’Innovation Center, con sede Torino. L’obiettivo è sviluppare innovazione di prodotto e di servizio sia per la banca sia per la clientela e creare connessioni tra imprese, istituzioni, centri di ricerca. Il secondo passaggio è trasferire le competenze in innovazione attraverso la rete dei gestori che lavorano sul territorio. A questo scopo abbiamo attivato programmi di aggiornamento specifici, inoltre ci avvaliamo delle strutture specializzate del gruppo e di strumenti finanziari ad hoc. Completano il quadro le piattaforme digitali Opportunity Network e Tech-Marketplace, che supportano le aziende nell’esplorazione di nuove tecnologie.”

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