Intesa Sanpaolo: l’italiana nei DJ sustainability indeces

Intesa Sanpaolo – unica banca italiana – è stata riconfermata negli indici finanziari Dow Jones Sustainability World Index e Dow  Jones Sustainability Europe Index. Si tratta dei più importanti indici borsistici di sostenibilità mondiali. Il riconoscimento conferma quindi Intesa tra i gruppi più attivi al mondo sui temi ESG per lo sviluppo sostenibile. E inoltre come supporto degli SDGs. 

Intesa Sanpaolo ottiene il risultato massimo in 6 sezioni su 23

I due indici Dow Jones includono le migliori società a livello mondiale ed europeo, su tutti i settori di attività, selezionate sulla base della valutazione condotta da S&P Global. Alla banca è stato assegnato un punteggio complessivo di 83 su 100, rispetto a una media di settore di 38. La banca ha raggiunto il risultato massimo in 6 sezioni su 23 totali. E in particolare nelle politiche e misure anticrimine, materialità, relazioni con la clientela, reportistica sociale e ambientale e inclusione finanziaria.

L’impegno della banca in ambito ESG si è rafforzato dalla scelta di perseguire l’obiettivo “Net Zero” entro il 2050. Questo è stato possibile sia per le proprie emissioni che per i portafogli prestiti e gli investimenti e per l’asset management. La banca aderisce alla Net-Zero Banking Alliance e con Eurizon Capital SGR, Fideuram asset management SGR e Fideuram Ireland, aderisce alla Net Zero asset managers Initiative. 

Intesa Sanpaolo ha una articolata strategia in ambito di sostenibilità che comprende anche il sostegno alla green e circular economy. Inoltre segue anche la transizione ecologica delle aziende, per cui sono stati messi a disposizione 76 miliardi di euro di finanziamenti. Un finanziamento su un totale di oltre 400 miliardi di euro per imprese e famiglie a supporto del PNRR.  

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