Intesa Sanpaolo celebra le PMI toscane Imprese Vincenti

Firenze ha ospitato la seconda tappa dell’edizione 2026 di Imprese Vincenti, creato dalla Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, guidata da Stefano Barrese. Un appuntamento che ha messo al centro dieci aziende di Toscana e Umbria, realtà che rappresentano in modo esemplare la vitalità del tessuto produttivo locale.

Sul palco si sono alternate imprese che spaziano dall’aerospazio alla meccanica, dalla moda alla carta, dalla chimica ai servizi tecnologici. F.O.M.A.P., Yachtline Arredomare, Maflex, Pellemoda, Anico Paper Flex, Capp Plast, Faggi Enrico, Masoni Industria Conciaria, Cubit Innovation Labs e Rifinizione Penny. Ognuna ha raccontato il proprio percorso di crescita, l’impegno nell’innovazione, l’adozione di criteri ESG. E soprattutto il contributo concreto allo sviluppo economico e sociale dei territori in cui opera.

Imprese Vincenti per supportare le PMI

Il programma Imprese Vincenti offre a queste aziende un supporto strutturato grazie alla collaborazione con partner di primo piano. Da Bain & Company e ELITE–Gruppo Euronext, Gambero Rosso, Cerved, Microsoft Italia, Coldiretti, NATIVA, Circularity, oltre a Digit’Ed, Tinexta e AICCON. L’obiettivo è accompagnare le PMI in tutte le fasi della loro evoluzione, favorendo investimenti in ricerca, formazione, filiera, digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione.

PMI toscane: un motore di export, innovazione e resilienza

La Toscana e l’Umbria si confermano territori ad alta vocazione internazionale. Nei primi nove mesi del 2025 hanno registrato un avanzo commerciale di circa 13 miliardi di euro, pari a oltre un terzo del totale italiano. La Toscana, in particolare, ha visto crescere le esportazioni del 18%, trainate da settori come farmaceutica (+112%), metallurgia (+75%) e cantieristica (+18%). L’Umbria ha brillato in agroalimentare, elettrotecnica e abbigliamento. Anche il turismo continua a sostenere l’economia regionale. La Toscana registra un tasso di internazionalizzazione delle presenze del 58%, superiore alla media nazionale, mentre l’Umbria ha visto crescere le presenze straniere del 16% in un solo anno.

Secondo il Research Department di Intesa Sanpaolo, nel 2026 la crescita italiana sarà sostenuta da consumi e investimenti, con settori chiave – molti dei quali radicati proprio in Toscana e Umbria. Pronti a trainare la ripresa: farmaceutica, biomedicale, meccatronica, cantieristica, turismo e agroalimentare.

Imprese Vincenti: un ecosistema che cresce

Dal 2019 si sono candidate al programma 18.000 PMI, di cui 4.000 solo quest’anno. Le 150 Imprese Vincenti 2026, tra cui dieci straniere, rappresentano un patrimonio di 150.000 dipendenti e 35 miliardi di fatturato. Sono aziende che hanno saputo innovare, crescere sui mercati internazionali. E inoltre investire in sostenibilità e formazione, gestire il passaggio generazionale e rafforzare la propria struttura organizzativa. Quest’anno il programma dedica un focus speciale alla cultura del rischio, grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni. A Firenze, la menzione speciale PROTEZIONE è stata assegnata a Pellemoda, premiata per la capacità di integrare la protezione assicurativa nella propria strategia di crescita.

Una comunità che guarda al futuro

L’edizione 2026 alimenterà anche la Community delle Imprese Vincenti, una rete nazionale di aziende eccellenti che collaborerà a progetti sistemici di promozione del Made in Italy. L’Osservatorio Imprese Vincenti, realizzato con The European House – Ambrosetti, offrirà analisi e insight per sostenere la competitività delle PMI.

Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo

«Queste dieci PMI rappresentano la forza del nostro sistema produttivo. Uniscono tradizione e innovazione, attenzione alle persone e visione internazionale. Siamo orgogliosi di accompagnarle nel loro percorso di crescita».

 

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