L’accordo firmato tra Anfir e Coopfond segna un passaggio importante per l’economia cooperativa italiana e per lo sviluppo dei territori. Non è un semplice protocollo, ma la scelta di costruire un ponte stabile tra due mondi che, negli ultimi anni, hanno assunto un ruolo sempre più strategico. Quello delle finanziarie regionali, rappresentate da Anfir, e quello della finanza mutualistica cooperativa, incarnata da Coopfond.
Anfir e Coopfond per favorire le cooperative territoriali
Per capire il valore di questa intesa bisogna partire da chi sono i protagonisti. Anfir – Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali – riunisce gli strumenti finanziari pubblici che, in ogni regione, sostengono imprese, innovazione, investimenti e politiche di sviluppo locale. Sono realtà che conoscono da vicino i territori, le loro fragilità e le loro potenzialità, e che operano come leve operative delle politiche industriali regionali.
Coopfond, invece, è il fondo mutualistico di Legacoop. Nato per sostenere la nascita, la crescita e la trasformazione delle cooperative italiane attraverso investimenti, finanza partecipativa e strumenti dedicati allo sviluppo imprenditoriale. È uno dei principali attori della finanza etica e cooperativa in Italia, con una missione chiara: generare occupazione, innovazione e coesione sociale.
Un accordo indispensabile per la crescita
Il protocollo firmato oggi nasce proprio dall’idea che questi due mondi possano lavorare insieme in modo più strutturato. L’obiettivo è creare sinergie, condividere strumenti, promuovere iniziative comuni e accompagnare le cooperative nei percorsi di crescita. Una collaborazione che punta a rafforzare l’impatto delle politiche pubbliche e, allo stesso tempo, a dare alle imprese cooperative nuove opportunità di investimento e sviluppo.
Il presidente di Anfir, Michele Vietti, ha sottolineato come questa intesa confermi il ruolo delle finanziarie regionali come motori dello sviluppo locale. Le cooperative, infatti, rappresentano una parte essenziale dell’economia reale: radicate nei territori, capaci di generare occupazione stabile e spesso protagoniste nei settori più innovativi della transizione verde e digitale.
Dal canto suo, Simone Gamberini, presidente di Coopfond, ha ricordato che il fondo mutualistico vuole rafforzare gli strumenti finanziari a disposizione delle cooperative, ampliando l’accesso a capitali e competenze. L’accordo con Anfir permette di integrare la finanza mutualistica con quella territoriale, creando un ecosistema più forte e più capace di sostenere progetti complessi. L’intesa guarda anche alle priorità europee: sostenibilità, innovazione tecnologica, economia sociale e sviluppo del Mezzogiorno. Temi centrali nel Social Economy Action Plan della Commissione Europea, che riconosce il ruolo delle imprese cooperative come attori chiave della transizione economica.
Il protocollo durerà tre anni e prevede gruppi di lavoro, iniziative territoriali e piani d’azione condivisi. Potranno essere coinvolti anche altri soggetti istituzionali e finanziari, con l’obiettivo di costruire un modello di collaborazione stabile e replicabile. In un momento in cui i territori chiedono strumenti più efficaci per sostenere imprese, occupazione e innovazione, l’alleanza tra Anfir e Coopfond rappresenta una risposta concreta. Una scelta che mette insieme competenze, risorse e visioni complementari, con un obiettivo comune: far crescere un’economia più inclusiva, più sostenibile e più capace di generare valore per le comunità.




