Edilizia salva solo con la digitalizzazione

In edilizia, un’opportunità lavorativa per le nuove generazioni, è costituita dalla digitalizzazione.

Bim, droni, processi di automazione nelle pratiche edilizie e le nuove frontiere della stampa 3D. Il futuro della riqualificazione energetica edilizia prevede figure professionali sempre più profilate e abili nell’uso delle nuove tecnologie. Un cambiamento che apre le porte del settore ai giovani e alle professioniste. E quanto emerso dall’incontro “Youth employment and the digitalisation of the energy renovation sector”, organizzato al Parlamento Europeo da Renovate Europe, associazione che raccoglie numerose realtà imprenditoriali e no profit che promuovono attività e progetti per la riqualificazione energetica del patrimonio costruito in Europa. Cecilia Hugony (nella foto), Ad. di Teicos Group, è coordinatore delle attività di Renovate Italy, il partner italiano dell’associazione, e ha presenziato all’evento presentando la ricetta di Teicos per l’innovazione nel settore.

L’avvento dei robots in edilizia, dei droni e della tecnologia BIM disegnerà quindi il futuro del settore edile e della riqualificazione energetica. La stampa 3D applicata alle costruzioni aprirà presto nuove frontiere di velocizzazione dei processi costruttivi e di incremento delle professioni altamente specializzate nell’uso delle nuove tecnologie. Un trend che apre le porte ai giovani, alle donne e alla riqualificazione professionale delle risorse ad oggi in attività. Si tratta di una rivoluzione importante che caratterizza l’aspetto delle Pmi coinvolte le quali hanno però bisogno di un sistema istituzionale in grado di supportare il cambiamento. La comunità europea supporta la transizione delle Pmi verso queste buone pratiche attraverso un sostegno concreto. Il vice presidente del intergruppo giovani del Parlamento Europeo Brando Benifei ha dichiarato: “Il Parlamento europeo si unirà per dare un maggiore sostegno alle Pmi e per investire nella forza lavoro. Stiamo spingendo nei fondi strutturali, in particolare il Fondo sociale europeo da utilizzare in modo più specifico per l’alfabetizzazione digitale e la riqualificazione al fine di ottenere nuovi posti di lavoro”.

Teicos, rispetto alla media nazionale delle aziende edili (dati ISTAT), presenta numeri significativi: i professionisti altamente qualificati in specifiche attività e tecnologie sono pari al 63% rispetto alla media nazionale che si attesta al 21%. Di questi, i laureati sono l’89% su un 20% nazionale. La percentuale di donne impiegate è poi del 50%, contro l’11% e il 32% di queste risorse ha meno di 30 anni contro il 16% sempre della media nazionale.

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