Cartiere: un distretto in attesa di impegni concreti

bobine bianche

Cartiere: Il distretto della carta chiede al Governatore della Toscana Rossi impegni concreti per superare le criticità ambientali.

Gli industriali lucchesi della carta, insieme alla vice presidente di Confindustria Toscana Nord, Cristina Galeotti, e al direttore, Marcello Gozzi, hanno incontrato stamani il presidente della Regione Toscana, Marcello Gozzi, accompagnato a Palazzo Bernardini dal direttore dell’ufficio Ambiente e Energia della Regione Toscana, Edo Bernini, dal Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, dall’Assessore Giovanni Lemucchi. Presente anche il Consigliere Regionale Baccelli.

Sono stati presentato al Governatore Rossi i numeri della nuova Confindustria Toscana Nord, nata a inizio anno dalla fusione tra le associazioni dei territori Lucca, Pistoia e Prato: “Una superficie”, ha detto Cristina Galeotti, “che pur coprendo solo il 13,5% della Toscana, ospita il 32% di stabilimenti industriali della regione. Al nostro territorio fanno riferimento il 28% dei lavoratori e il 23% del valore aggiunto della regione, per un totale di 122.500 persone e un importo pari a 22.290 miliardi di euro.”

I SOLITI PROBLEMI: SMALTIMENTO PULPER  INFRASTRUTTURA FOGNIARIA

Il confronto tra gli industriali della carta e il Governatore si è incentrato però soprattutto sulle criticità ambientali che affliggono il cartario, uno dei settori trainanti della nuova realtà confindustriale: “L’incontro di stamani ci ha dato la possibilità di confrontarci sulle problematiche del distretto. Si è parlato dello smaltimento dello scarto di pulper di cartiera, proveniente dalla raccolta differenziata, e dell’infrastruttura rete fognaria-depuratore delle acque reflue industriali, problematiche la cui risoluzione è al vaglio di un apposito tavolo di lavoro con i competenti uffici tecnici regionali.” Nello specifico”, ha continuato Galeotti, “per quanto riguarda lo scarto di pulper, relativamente al quale sul territorio si sta anche lavorando a un progetto di recupero per la produzione di plastica seconda vita, sono assolutamente necessari sbocchi in impianti di destinazione, in modo particolare per la valorizzazione energetica. L’infrastruttura rete fognaria – depuratore dovrà, invece, essere adeguata nell’ambito di un accordo al quale la Regione sta già lavorando e che coinvolgerà i relativi gestori”.

L’incontro con il Governatore Rossi ha anche rappresentato l’occasione di rimettere all’attenzione della Regione le ulteriori criticità che, sebbene conosciute da tempo, continuano a pesare sullo sviluppo generale dell’economia del territorio lucchese. Tra i temi affrontati, tutti rientranti nella competenza del livello regionale, quelli inerenti agli interventi infrastrutturali viari e ferroviari, all’applicazione del Piano Paesaggistico e alle relative implicazioni per le aziende del marmo, alla gestione degli inerti e degli scarti di lavorazione dei materiali lapidei, alla recente modifica relativa ai perimetri del Consorzio 1 Toscana Nord.

“Chiediamo alla Regione impegno e atti concreti per far fronte alle criticità, che  rallentano la crescita e le normali attività dell’economia della nostra provincia che, insieme a quelle di Prato e Pistoia, costituiscono il cuore manifatturiero della Toscana”.

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