Carella “Per innovare bisogna rischiare”

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Guido Carella eletto alla presidenza di Manageritalia per il periodo 2016-2020: “L’Italia ha bisogno di cambiare mentalità. Innanzitutto occorre individuare leader, imprenditori, manager, ma anche politici, che vogliano prendersi la responsabilità e il rischio di innovare e cambiare davvero”.

Come è emerso dall’intervento di apertura e dal dibattito che ne è seguito durante l’87a Assemblea di Manageritalia, (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) per rilanciare l’economia oggi non bastano più spirito imprenditoriale, idee e creatività. Le aziende italiane che competono in modo vincente sui mercati globali, e ce ne sono, anche se troppo poche, dimostrano che servono anche e soprattutto managerialità e bravi manager. “Per crescere i manager, dirigenti pubblici e privati, hanno un ruolo determinante. Senza la loro guida non è possibile sviluppare e cambiare i business e aumentare il valore prodotto, aumentare la produttività, sempre più guidata dal prendersi il “rischio” di fare investimenti e innovazione. E questo devono farlo imprenditori e manager che si mettano davvero in gioco, rischiando “intelligentemente” e sapendo dare alle persone ancoraggi certi e ragioni vere per cambiare. Manager e imprenditori così ne abbiamo e dobbiamo dargli spazio e fiducia anche per farne crescere di nuovi. La nostra economia è sottomanagerializzata e oggi senza una vera gestione manageriale non si entra nelle reti e catene del valore a livello globale“, ha proseguito Carella..

Certo, è emerso e forte, che serve anche un ecosistema che non ostacoli ma favorisca l’innovazione. Che superi i ben noti freni dati da burocrazia, fisco oppressivo, evasione e illegalità per andare verso una concorrenza vera che premi i più meritevoli a vantaggio di tutti. “Però dobbiamo anche rimettere al centro il ruolo di un sindacato e una contrattazione moderna. Il nostro contratto, quello dei dirigenti del terziario, è oggi moderno e capace di valorizzare le persone, privo di rigidità e regolamentazioni eccessive, forte di una flessibilità ampia e positiva e di un welfare innovativo. Vero strumento per creare e consolidare rapporti basati su fiducia e valore scambiato. E di contratti nazionali e sindacati al passo e addirittura anticipatori dei tempi, che abbandonino le rigidità e innovino, ne abbiamo assoluto bisogno per crescere. Nei nostri programmi futuri c’è una continua innovazione nel nostro ruolo sindacale con un contratto e servizi sempre più innovativi e un’ulteriore accelerazione per portare sempre più e meglio il contributo del management a livello economico e sociale per la ripresa del Paese”, ha concluso Carella..

L’Assemblea di Manageritalia (35.000 manager associati: 23.000 dirigenti in attività che lavorano in 9.000 aziende, oltre a 7.000 dirigenti pensionati, 2.000 quadri e 3.000 professional), con gli oltre 200 delegati provenienti da tutt’Italia, ha eletto alla vicepresidenza Antonella Portalupi e Mario Mantovani. Guido Carella, già presidente dal 2012 a oggi, viene quindi confermato per fare il secondo mandato alla guida dell’organizzazione dei manager del terziario che conta oltre 35mila manager associati. 69enne pugliese di nascita e milanese d’adozione, Carella è al secondo mandato come presidente di Manageritalia, la Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del terziario privato. In precedenza, entrato nel Gruppo Standa nel 1971, ha ricoperto ruoli manageriali via via crescenti prima a livello territoriale e poi nazionale nelle aree gestione, vendite marketing e sviluppo. Un’intera e brillante carriera nel prestigioso gruppo distributivo nazionale sino al 2000, quando uscito da Standa ha ricoperto incarichi dirigenziali a livello organizzativo e politico in Manageritalia. Prima presidente di Manageritalia Milano, poi vicepresidente federale e presidente di Manageritalia Servizi, poi dal 2011 a oggi presidente di Manageritalia.

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