Dove vai a lavorare? In Generali of course Top Employer 2026

Generali si conferma ancora una volta un punto di riferimento nel panorama italiano. Per il secondo anno consecutivo conquista il primo posto nella classifica Top Employer 2026, distinguendosi tra oltre 144 aziende. Un risultato che non arriva per caso, ma che riflette un percorso solido, fatto di attenzione alle persone e innovazione.

La certificazione del Top Employers Institute riconosce l’eccellenza delle politiche HR della Compagnia.E inoltre la qualità dell’ambiente di lavoro e l’impegno costante nel promuovere benessere, inclusione e crescita professionale. Generali Italia, che ottiene la certificazione per l’ottavo anno consecutivo, si è distinta in particolare per il suo modello di lavoro ibrido all’avanguardia. Il progetto R.E.D. Working ne è l’esempio più concreto: un ecosistema di iniziative che mette al centro le persone, favorisce la conciliazione vita‑lavoro e rafforza la cultura aziendale.

Giancarlo Fancel ceo Generali Italia

Il CEO Giancarlo Fancel (nella foto) sottolinea come questo riconoscimento confermi la solidità della visione di Generali, orientata alla crescita sostenibile. Investire in competenze, innovazione e inclusione significa, per la Compagnia, essere un partner affidabile per famiglie, imprese e comunità. E allo stesso tempo un datore di lavoro responsabile, capace di valorizzare i talenti attraverso un modello di lavoro moderno e flessibile.

Il welfare aziendale rappresenta un pilastro aziendale

Generali mette a disposizione dei dipendenti oltre 350 servizi e più di 1.000 convenzioni, offrendo soluzioni concrete per le diverse fasi della vita. A questo si affianca un forte impegno nella formazione: solo nel 2025 oltre 6.000 persone hanno partecipato a programmi di upskilling e reskilling. Attenzione particolare viene data alle competenze digitali e alla promozione delle discipline STEM, anche attraverso iniziative come Generali4Girls in STEM.

Da più di dieci anni la Compagnia porta avanti una strategia strutturata di diversità e inclusione, che ha portato a risultati significativi come la Certificazione di Parità di Genere. E inoltre l’adozione del Protocollo Tolleranza Zero contro ogni forma di violenza sul luogo di lavoro. Nel contratto integrativo 2025 è stata inoltre introdotta una sezione dedicata ai Diritti Sociali e alla Trasformazione Digitale, con iniziative mirate a sostenere fragilità, multiculturalità e pari opportunità. L’impegno di Generali si estende anche al territorio, grazie a collaborazioni con realtà come Fondazione Libellula, Pari e DonneXStrada: oltre 70 agenzie sono diventate Punti Viola, spazi sicuri per chi subisce violenza di genere. Il riconoscimento come Top Employer Europe 2026, ottenuto da 14 società del Gruppo in 10 Paesi, conferma la dimensione internazionale di questo impegno e la capacità di Generali di essere un modello di riferimento anche oltre i confini nazionali.

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