L’ecosistema dell’innovazione italiano compie un passo importante per il trasferimento tecnologico verso imprese e distretti produttivi. A Milano, Intesa Sanpaolo, insieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center e al Centro Nazionale RNA & Gene Therapy, ha premiato le otto startup. Tutte stanno sviluppando soluzioni ad alto impatto nel campo della medicina personalizzata. Un’iniziativa che, come emerge dal documento, nasce all’interno del percorso avviato dal PNRR, che ha favorito un dialogo più stretto tra università, laboratori e imprese. Creando quindi un ponte diretto tra ricerca avanzata e applicazioni industriali.
Al centro del focus di Intesa le PMI
Questa dinamica è rilevante per le PMI che rappresentano la spina dorsale dei distretti produttivi e che hanno bisogno di accedere a tecnologie emergenti per rinnovare prodotti, processi e modelli di business.
Perché questo premio riguarda da vicino le PMI
Le startup premiate operano in settori come biotecnologie, dispositivi medici, sensoristica avanzata, materiali innovativi e piattaforme digitali per la salute. Sono ambiti che generano ricadute dirette su molte filiere industriali italiane:
biomedicale e meccatronica (componentistica, sensoristica, materiali avanzati).
farmaceutico e chimico (nuove molecole, delivery system, processi di produzione).
ICT e data analytics (piattaforme di monitoraggio, AI, gestione dati clinici).
distretti manifatturieri che collaborano con startup per prototipazione, scaling e industrializzazione.
Per molte PMI, queste startup rappresentano quindi potenziali partner tecnologici, fornitori di soluzioni avanzate o clienti per servizi industriali e di produzione.
Il ruolo di Intesa Sanpaolo per imprese e distretti
Il documento evidenzia che Intesa Sanpaolo è oggi uno dei principali attori nel sostegno all’innovazione imprenditoriale:
serve il 32% delle startup innovative italiane.
supporta il 54% delle PMI innovative.
ha erogato oltre 1 miliardo di euro a startup e 3 miliardi a progetti di ricerca e sviluppo.
mette a disposizione strumenti come Nova+, i desk specialistici R&S, i servizi di Intesa Sanpaolo Innovation Center e i fondi di venture capital di Neva SGR.
Per i distretti industriali, questo significa, quindi, avere un interlocutore unico in grado di:
facilitare partnership tra PMI e startup deep‑tech.
sostenere investimenti in innovazione.
accelerare la trasformazione tecnologica delle filiere.
favorire la nascita di nuove imprese ad alto contenuto scientifico.
Le startup premiate: tecnologie che possono generare nuove filiere
Le otto startup selezionate sviluppano soluzioni che possono creare opportunità per imprese manifatturiere, biomedicali, elettroniche e digitali:
PoliRNA: nanosistemi per terapie cardiache → opportunità per aziende di materiali avanzati e dispositivi medici.
T‑One Therapeutics: farmaci RNA per immunoterapia → potenziali collaborazioni con filiere biotech e farmaceutiche.
Alia Therapeutics: CRISPR di nuova generazione → ricadute su diagnostica, imaging e produzione di vettori virali.
Resalis Therapeutics: terapie antisenso → partnership con aziende chimico‑farmaceutiche.
MicThera: proteine terapeutiche e delivery mRNA → opportunità per imprese di bioproduzione.
Navita: RNA interference per oncologia → sviluppo di supply chain per RNA terapeutici.
Isinnova: ecosistema DIANA per monitoraggio non invasivo → collaborazione con aziende di sensoristica e IoT.
Cellex: piattaforma 3D per test personalizzati → applicazioni per laboratori, biotech e produttori di bioreattori.
I progetti accademici: pipeline che possono diventare startup e partner industriali
I tre progetti premiati sono RATAR (Trento), MitoRNA Therapeutics (Padova) e Imaging Sensors for Next‑Gen RNA Therapeutics (Padova). Rappresentano tecnologie che potrebbero generare nuove imprese e nuove collaborazioni con aziende dei distretti biomedicali, elettronici e dei materiali.
Perché questo premio è strategico per il Paese
Stefano Azzali e Maria Beatrice Deli sottolineano come l’arbitrato sia un indicatore di competitività, ma nel contesto del premio emerge un messaggio più ampio. La ricerca italiana, quindi, ha bisogno di canali industriali per diventare impresa, e le PMI sono l’anello decisivo di questa catena.
Il GeneRNAtion Awards dimostra che:
il PNRR sta generando un ecosistema fertile.
le startup deep‑tech possono diventare fornitori o partner delle PMI.
Intesa Sanpaolo svolge un ruolo di cerniera tra ricerca, finanza e industria.
i distretti produttivi possono quindi beneficiare di tecnologie nate nei laboratori.




