Destinazione Italia apre la via allo sviluppo delle Pmi

BORTOLOPer chi si occupa di telecomunicazioni, cioè di reti banda larga e ultralarga, il 19 febbraio può essere ricordato come l’inizio della rivoluzione dal basso. È sfuggito ai più, ma con “Destinazione Italia” sono saltati alcuni lucchetti che tenevano ben blindato e bloccato, il mercato delle Tlc in Italia.Come accaduto con il grande sviluppo del wi-fi grazie al recepimento delle direttive UE (voluto e ottenuto da Assoprovider), anche quello delle reti fisse per l’ultra broad band si prepara a diventare un mercato destinato a una forte accelerazione, grazie alla rimodulazione dell’allegato 10 del Codice delle comunicazioni. Con questo intervento legislativo si è finalmente superato l’ostacolo più grande per le Pmi italiane a entrare nella competizione sulle reti e i servizi Internet, costituito da soglie di contributi amministrativi troppo elevate, senza logica di proporzionalità causando forte discriminazione competitiva tra operatori. Al di là dei tecnicismi dell’argomento, l’azione svolta da Assoprovide, associazione di provider indipendenti ha la finalità di agevolare l’accesso al mercato delle Tlc, di tutte le imprese innovative di qualsiasi dimensione, proprio per la grande accelerazione che queste possono dare allo sviluppo delle reti di nuova generazione; costituisce una possibile risposta dal basso ai grandi dibattiti senza fine sullo scorporo della rete rame e sul modello possibile per la rete del futuro in fibra ottica.

«Finalmente cambia la logica oligopolista che fino a oggi ha paralizzato lo sviluppo del Paese, ridando dignità alla grande capacità delle micro e delle Pmi di fare mercato e innovazione”, dice  presidente di Assoprovider, Dino Bortolotto. “Ringrazio in particolare, per l’impegno e la collaborazione, il viceministro Antonio Catricalà con il suo staff di collaboratori e la senatrice Simona Vicari, sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico; e Flavia Marzano, presidente di Stati Generali dell’innovazione e tutti coloro che hanno condiviso il nostro impegno a raggiungere questo importante obiettivo. È solo l’inizio del cambiamento, ma è certo un buon inizio».

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