C’è una strategia più ampia dietro l’acquisizione del ramo Carta Gommata di ICMI da parte di Cartongraf 1890. L’operazione, dal valore superiore a un milione di euro, rafforza infatti un percorso iniziato da tempo. L’obiettivo è presidiare sempre più fasi della filiera del packaging e preparare l’espansione sui mercati esteri. Con l’acquisizione entrano nel perimetro del gruppo asset, clienti e relazioni commerciali costruite negli anni dalla divisione di ICMI dedicata alla carta gommata.
Per Cartongraf non si tratta di un ingresso in un nuovo mercato
L’azienda, infatti, era già attiva nel segmento. La novità è l’ampliamento della base clienti e delle competenze specialistiche. La scelta arriva in una fase favorevole per il packaging italiano. Secondo UCIMA, il settore ha chiuso il 2025 con un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro e una crescita del 4%. Il mercato domestico è avanzato quasi del 10%. Ma c’è anche un’altra ragione dietro l’operazione.
La carta gommata sta vivendo una nuova stagione di interesse grazie alle sue caratteristiche di sostenibilità. Il materiale è riciclabile insieme al cartone e garantisce una chiusura particolarmente resistente. Per molte aziende rappresenta una valida alternativa ai tradizionali nastri adesivi in plastica. Cartongraf punta a intercettare questa evoluzione del mercato facendo leva su un modello industriale integrato. Accanto alla produzione di materiali autoadesivi e soluzioni per l’imballaggio, il gruppo dispone infatti di competenze nella logistica e nella distribuzione. Una struttura che consente maggiore controllo lungo la catena del valore.
L’acquisizione porta in azienda anche Barbara Pellegrinelli, storica responsabile commerciale della divisione Carta Gommata di ICMI. Un ingresso che garantisce continuità nei rapporti con i clienti e trasferisce competenze consolidate. Continuerà inoltre la collaborazione con PKG, specializzata nelle tecnologie per l’imballaggio. L’obiettivo è sviluppare nuovi prodotti e migliorare l’integrazione tra materiali e macchinari installati presso i clienti. Guardando avanti, la priorità resta il consolidamento in Italia. Una volta completata questa fase, il gruppo intende accelerare la presenza nei mercati internazionali. Una prospettiva coerente con il percorso di crescita dell’azienda, che negli anni ha costruito una presenza commerciale in oltre 30 Paesi




