Orange Fiber rappresenterà l’Italia al concorso Elle Impact2 Award for women

Orange Fiber, specializzata nella creazione di filati innovativi e vitaminici è stata selezionata tra le cinque migliori idee innovative della prima edizione italiana di Elle Impact2 for Women. Il premio ha come obiettivo quello di incoraggiare le imprese sociali guidate da donne e di supportarle nel loro sviluppo attraverso finanziamenti e consulenze personalizzate.

La vincitrice dell’edizione italiana Orange Fiber, specializzata nella creazione di filati innovativi e vitaminici a partire dagli scarti dell’industria agrumicola, parteciperà, in rappresentanza dell’Italia, alla finale internazionale di “Elle Impact2 Award for women 2016” di Parigi, dove concorrerà con le proposte provenienti da altri Paesi nel mondo.
Orange Fiber ha ricevuto il premio Intesa Sanpaolo di €5.000 e, come le altre finaliste, un pacchetto di servizi e strumenti messo a disposizione da Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative per supportare l’attuazione e lo sviluppo dell’idea innovativa.

La giuria, selezionata da Elle Italia, si è riunita oggi presso la redazione del magazine, nella sede dell’editore Hearst Magazines Italia. Nove donne che si sono contraddistinte non solo nella loro attività, ma per avere sempre avuto un occhio di riguardo per l’empowerment femminile: Danda Santini, direttrice ELLE e presidente della giuria, Roberta Cocco direttore Corporate Social Responsibility e National Development Microsoft, Paola Dubini
professore associato di Economia Aziendale, direttore del corso di laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione (CLEACC) e docente senior dell’area Strategia – SDA Bocconi, Elena Jacobs responsabile Corporate Image di Intesa Sanpaolo, Angela Missoni imprenditrice e direttrice creativa Missoni, Claudia Parzani, partner studio legale Linklaters  presidente di ValoreD, Debora Rosciani giornalista economica de Il Sole 24 ore, conduttrice della trasmissione di Radio 24 Cuore e Denari, Carla Sangiorgio Responsabile Corporate Communications Unilever, Cristina Tajani Assessore Comune di Milano per lo Sviluppo economico, Politiche del lavoro, università, moda e design.

La vincitrice e le start up finaliste
1) Adriana Santanocito ed Enrica Arena, titolari di Orange Fiber (con sede a Catania
e in Trentino), una start-up che sviluppa e crea filati innovativi e vitaminici a partire dagli
scarti dell’industria agrumicola. L’obiettivo è creare un tessuto sostenibile che risponda
all’esigenza di innovazione e qualità dei brand di moda.
2) Cristina Agazzi e Daniela Abbatantuono, ideatrici di FraParentesi (Milano), il
portale web che si occupa della qualità della vita delle donne con patologia oncologica e dei
loro caregiver
3) Alessandra Farris, titolare di IntendiMe (Sestu – CA), la cui mission è migliorare la
vita delle persone sorde, aiutandole a conquistare maggiore indipendenza e sicurezza con
soluzioni che rispondono al problema di non sentire anche i più semplici suoni della vita
quotidiana, sia dentro che fuori casa
4) Luana Stramaglia, che ha puntato sull’opportunità di fare impresa in un settore
trainante dell’economia italiana come quello della ristorazione creando Fork in Progress
(Foggia), un progetto di cook and social business per sviluppare e dare un esempio
concreto di social business. Per trasformare la cucina in un luogo di incontro tra due diverse
generazioni e di trasferimento di know-how e confronto intergenerazionale.
5) Selene Biffi con Bibak (Mezzago – MB) si è posta l’obiettivo di aiutare le comunità in
zone post-conflitto a rigenerare il proprio tessuto economico e sociale mediante la tecnologia
riciclabile e a basso costo per il rilevamento delle mine antiuomo presenti nel terreno,
attraverso l’utilizzo di Canny, una tanica contenente particolari sensori.

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