Mennea. Un esempio per chi vuole vincere senza furbizie

phpThumb_generated_thumbnaildi Cinzia Tacconi, assessore allo Sport, alle Politiche sociali e alla Pubblica Istruzione della Provincia di Grosseto. Pietro Mennea, oltre ad un grande campione, è stato uno degli sportivi più attivi nella lotta al doping. Così lo voglio ricordare: come un uomo e un personaggio di grande spessore e integrità morale, che lascia un vuoto incolmabile nel mondo dello sport. Vincere perché si è più bravi, non più furbi, era l’espressione utilizzata da Mennea per condannare la scelta del doping come scorciatoia verso traguardi importanti. Negli anni ’80 ha combattuto in solitudine questa sua battaglia per uno sport pulito, incontrando non poche resistenze nel mondo sportivo, tra federazioni, manager, atleti e sponsor, che non accettavano che venisse messo in discussione un intero sistema di interessi economici. Poi il tempo gli ha dato ragione. Oggi il doping è un fenomeno preoccupante, di estrema attualità, che si sta diffondendo sempre più, nonostante siano evidenti gli effetti devastanti che provoca sugli atleti, che per essere più competitivi, utilizzano in modo illegale sostanze stimolanti. Sull’etica e la moralità, Mennea è un esempio non solo sportivo, ma di vita, avendo sempre dimostrato grandissima coerenza tra pensiero e azione. E’ importante, quindi, porre l’accento sulla figura di Pietro Mennea come modello per tanti giovani sportivi, che mi auguro raccolgano il testimone, e si impegnino con la stessa tenacia e lo stesso entusiasmo di questo grande campione, negli allenamenti, e nella lotta contro il doping, affinché emerga sempre il talento puro, quello vero che fa sognare e non fa male a nessuno.

Share

Lascia un commento

Top