Libro verde per regolare le gare pubbliche sulla comunicazione

UNA – Aziende della Comunicazione Unite ha presentato il Libro Verde sulle gare pubbliche sulla comunicazione in Italia, nella sede di Confindustria Emilia di Bologna. È stata una prima occasione di confronto tra istituzioni e agenzie che offrono servizi di comunicazione sulle proposte elaborate da UNA. Obiettivo: rendere più efficaci le gare, nell’ottica di poter fornire servizi di comunicazione di maggiore qualità ai committenti e ai cittadini.

Tra il 2020 e il 2022 ne sono state bandite 25 mila, per un valore di 10,5 miliardi

Tra i relatori Davide Arduini, Presidente UNA – Aziende della Comunicazione Unite, Giacomo Villano, Direttore Relazioni e Sviluppo del Territorio – Confindustria Emilia, Massimo Romano. Inoltre Consigliere UNA – Aziende della Comunicazione Unite, Omer Pignatti, Responsabile progetto Gare PA delegato di Homina, Avv. Edoardo Cazzato, Partner Orsingher Ortu. Erano presenti anche Giuseppe Pace, Direttore Comunicazione Regione Emilia-Romagna, Patrizia Zini, Responsabile comunicazione Camera di Commercio di Bologna. E inoltre Filippo Nani, Presidente FERPI e Loris Zanelli, referente territoriale UNA – Aziende della Comunicazione Unite.

Il 53% delle gare ha una base d’asta inferiore ai 100 mila euro

Quello delle gare di comunicazione è un mercato rilevante. UNA, ASSIRM e Confindustria Intellect, in collaborazione con Telemat, hanno analizzato le gare sulla comunicazione fatte tra il 2020 e il 2022. 25 mila gare pubbliche per un valore economico complessivo di 10 miliardi e mezzo. Il 53% delle gare ha una base d’asta inferiore ai 100 mila euro; di queste, il 32% è sotto i 50 mila euro. Dall’analisi risultano significativi ribassi d’asta che incidono sul valore delle competenze e della remunerazione del personale e sminuiscono l’importanza della comunicazione.

Massimo Romano, Consigliere UNA – Aziende della Comunicazione Unite

“Il PNRR rappresenta un’occasione unica per valorizzare il ruolo e l’importanza degli acquisti pubblici per il futuro del sistema Italia nel medio-lungo periodo. Considerato che nei Paesi europei gli acquisti pubblici per beni, servizi e lavori costituiscono circa il 15-18% del PIL, la loro influenza sulla crescita globale dell’Italia sarà sempre più determinante”. Omer Pignatti, Responsabile progetto Gare Pubbliche e Amministratore Delegato di Homina, ha presentato le proposte dell’associazione per migliorare il sistema delle gare. Inoltre ha ricordato che il nuovo Codice degli Appalti prevede l’affidamento diretto entro la soglia dei 140 mila euro.

“Continueremo nel confronto e discussione nei diversi territori con l’obiettivo di promuovere la nascita di Agenzie di Comunicazione. Agenzie con competenze di stazioni appaltanti all’interno della pubblica amministrazione. Il confronto con i territoti non sarà solo sulle gare. Come associazione riprenderemo con forza il progetto di riforma della legge 150 iniziato ormai 10 anni. Puntiamo a favorire una maggiore chiarezza sui ruoli dei comunicatori all’interno delle pubbliche amministrazioni”.

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