Internet e vino si incontrano a WI-BEV

Si chiama WI∙BEV la nuova iniziativa fieristica a doppia targa, Parma e Verona, dedicata al settore delle tecnologie per il wine&beverage (www.wibev.com), un settore che per il solo comparto dei macchinari, attrezzature e tecnologie per la viticoltura e l’enologia pesa 3,6 miliardi di euro dei quali il 70% derivanti dall’export (fonte dati Istat 2016).

La preview (su invito) dell’International Wine&Beverage Technologies Event, co-organizzato da Fiere di Parma e Veronafiere, guidate rispettivamente da Gian Domenico Auricchio e Maurizio Danese, è in programma dal 4 al 5 dicembre nell’abito di wine2wine, la piattaforma di aggiornamento, formazione e networking di Vinitaly-Veronafiere a supporto dell’attività imprenditoriale del settore vitivinicolo. La nuova rassegna è già in calendario dal 4 al 5 dicembre 2018. Tra Veronafiere e Fiere di Parma la collaborazione è storica. Da Vinitaly Cibus in Russia e Cina nel primo decennio del Duemila, alle recenti iniziative congiunte negli USA sotto l’ombrello del piano di promozione del made in Italy del MISE attuato da ICE-Agenzia, fino all’ultima edizione di Sol&Agrifood (rassegna dell’alimentare di qualità che si svolge ogni anno in concomitanza di Vinitaly) con Cibus Connect.

“La partnership con Parma è funzionale a due realtà fieristiche che rappresentano con le rispettive rassegne settori portanti del Made in Italy, sia in termini di valore dell’export, sia di immagine del sistema paese. Al contempo, questo accordo rafforza la competitività del sistema fieristico italiano come leva per il business dei propri clienti, che sono in primis piccole e medie aziende e grandi gruppi industriali. Veronafiere è il primo organizzatore diretto in Italia e con Vinitaly ha creato un sistema a rete che si espande sia a livello internazionale con Vinitaly International, la sua Academy, wine2wine per la formazione e il networking, sia abbraccia il mondo delle tecnologie per la cantina e il frantoio con Enolitech. Con questa operazione miriamo ad offrire al nostro mondo imprenditoriale di riferimento una opportunità in più promossa da due player specializzati nei rispettivi comparti”, ha detto presentando l’iniziativa  Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere Spa.

“WI∙BEV, sarà un evento che unirà il momento espositivo al confronto diretto tra aziende del settore, fornitori di macchine e impianti nonché tecnici della filiera. Dal punto di vista del layout capitalizzerà gli aspetti “smart” dell’esperienza innovativa di Cibus Connect”, sottolinea Antonio Cellie ( nella foto), Ceo di Fiere di Parma, “associandola ad un palinsesto di approfondimenti specifici e mirati al comparto tecnico e produttivo della filiera vitivinicola e non solo. Strategica è inoltre la collocazione a calendario di WI∙BEV dopo il momento della vendemmia, ovvero in un periodo dell’anno che consente alle aziende del vino dell’emisfero nord di partecipare all’evento senza penalizzare l’agenda produttiva. L’offerta italiana di macchine e impianti per il settore vitivinicolo, sia in campo sia in cantina, è all’avanguardia e continua ad innovare per rispondere alla crescente domanda di qualità ed efficienza proveniente dal tutto mondo. Per questo abbiamo creato WI∙BEV, un’altra piattaforma annuale per il supporto e la promozione del made in Italy organizzata da Verona e Parma ovvero le due fiere leader nazionali del Food&Beverage”.

L’obiettivo è quello di accelerare la comprensione delle innovazioni e la loro introduzione nel ciclo produttivo, per far crescere in qualità e competitività le imprese. La scelta del mese di dicembre come periodo di svolgimento è strategica, perché cade subito dopo la vendemmia, quando le aziende vitivinicole non sono più impegnate nelle operazioni di campagna. La concomitanza con wine2wine permette la sinergia con un momento di incontro e formazione qualificato e già consolidato che vede la partecipazione di 1.500 cantine ad oltre 70 workshop con più di 100 relatori internazionali. Per garantire la qualità dei contenuti, per l’ambito enologico WI∙BEV si avvale della consulenza scientifica di Assoenologi.

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