Imprese familiari: la crescita non è tutto

copertina_FascinoIFIl contesto economico difficile è spesso per gli imprenditori la scusa per non attivare processi di adattamento e di riposizionamento e di reindirizzo strategico e organizzativo. Nonostante il perdurare della crisi molti rinunciano a capire come progettare il futuro, senza utilizzare strumenti del passato. Anche le azioni di politica economica a livello nazionale ed europeo sono più correttivi che vere e proprie soluzioni alternative. E’ su questi temi che si sofferma Markus Weishaupt, fondatore di Weissman Italia e profondo conoscitore delle aziende familiari, nel suo ultimo libro“Il fascino delle imprese familiari. 15 principi di buona gestione per imprese familiari.”

Un volume che mette in discussione idee che vanno ancora per la maggiore. Come quella che vuole misurare il successo di un’impresa con la crescita del fatturato.
“La crescita non deve essere un obiettivo, ma un risultato” afferma Weishaupt. “So che molte persone fanno fatica ad accettare questo approccio, perché non è frutto del nostro pensiero comune e della nostra educazione professionale. Le aziende familiari di successo hanno capito che la mera crescita non ha nessun valore. Il valore della crescita nasce solo nella combinazione tra crescita, redditività e rischio, ossia chi non cresce in modo redditizio con un rischio sostenibile non crea valore.”
Quindi qual è il primo obiettivo strategico che si deve porre un’azienda?
Aumentare la propria capacità di sopravvivenza. Fino a qualche anno fa, questo obiettivo sembrava a tanti imprenditori troppo minimalistico. Invece, solo chi può decidere se crescere o meno, è veramente libero e sano. Successo significa anche, ma non solo, crescita.
Perché si fa così tanta fatica a cambiare strategia aziendale?
Tante aziende si rifiutano di iniziare un percorso di reindirizzo strategico, argomentando che le incertezze sono così grandi che ogni strategia sarebbe un gioco d’azzardo. Perciò meglio non affrontare il tema e risparmiarsi il tempo. E’ un pensiero pericoloso, perché proprio in tempi difficili bisogna elaborare un piano per trovare le leve che creano vantaggi competitivi. Di fatto la strategia non è nient’altro che la strada che porta vantaggi competitivi del futuro. Elementi di evidente differenziazione sono il risultato di una buona strategia, tenendo conto del contesto in cui ci si trova.
Una strada per trovare l’elemento differenziante quale può essere?
Riuscire a risolvere problemi dei clienti meglio dei competitori in modo visibile, riconoscibile.
Il cuore della strategia deve essere il cliente, dato che lo scopo di ogni azienda è quello di creare clienti soddisfatti e i clienti saranno soddisfatti solo se riconoscono l’utilità della prestazione che acquistano. In effetti, il cliente non compra la prestazione o il prodotto, ma compra l’utilità che trae dall’acquisto.
Quanto conta la cultura aziendale sul successo di un’impresa?
Per entusiasmare i clienti ogni impresa ha bisogno di collaboratori bravi, competenti, professionali che dimostrano impegno e dedizione. Guai se il personale non partecipa in modo proattivo a tutte le vicende aziendali e tale impegno sarà normale e spontaneo solo se i collaboratori intravedono del senso in ciò che fanno, perché chi chiede impegno deve offrire senso. Senza senso in ciò che si fa, tutti perdono la motivazione e diventano letargici.
La lunga durata nel tempo di alcune aziende familiari è strettamente collegata alla coltivazione di tutti e 15 i principi?
L’esperienza che facciamo tutti i giorni nel nostro lavoro con imprese familiari mi porta a confermare che le aziende familiari che hanno successo duraturo operano secondo questi principi.
Sottolineo che l’azienda familiare non è per definizione meglio di un’altra azienda o organizzazione solo perché è familiare. Questo è un errore comune di interpretazione. Esistono tante aziende familiari che non seguono minimamente questi principi, ma aziende familiari con successo duraturo sono in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche che troviamo solo in quel tipo di azienda: il pensiero plurigenerazionale, la convergenza tra proprietà e guida, la famiglia. Queste caratteristiche costituiscono un tessuto eccezionale e molto fertile sul quale i 15 principi possono crescere.
In che modo i principi della famiglia imprenditoriale influenzano quelli dell’azienda?
L’influenza è massiccia. La famiglia con i suoi valori, principi, usi, con le sue regole e i suoi comportamenti influisce su tutti gli aspetti dell’azienda familiare. Influisce sui valori e sui comportamenti, sulla missione e visione, sulla strategia aziendale, sullo sviluppo dell’organizzazione e sul modo di gestione delle persone. È la famiglia imprenditoriale che vive o non vive e con ciò fa vivere in azienda i 15 principi di buona gestione oppure non li fa vivere. La coerenza nei comportamenti della famiglia imprenditoriale rispetto ai concetti dichiarati è fondamentale per l’implementazione autentica di questi.

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