Giordano alla conquista di Scandinavia e Usa
dove il vino italiano vende più dei concorrenti

Imgl9179_bIl mercato del vino nella Penisola Scandinava è un mercato particolare, regolamentato e gestito dal Monopolio centrale, che introduce un numero chiuso di prodotti alcolici che possono essere venduti rigorosamente nei negozi autorizzati. Nonostante divieti e regolamentazione i giovani scandinavi apprezzano sempre di più il vino. Quello buono. Per rispondere alle nuove tendenze di gusto e al crescente interesse degli scandinavi nei confronti del vino italiano, la cantina Ferdinando Giordano è riuscita a entrare in questi mercati attraverso un partner, importatore registrato presso il Monopolio. L’azienda del vino che ha fatto della vendita diretta il fulcro del suo successo da oltre sessant’anni con 3 milioni di consumatori in tutto il mondo dopo aver conquistato la Norvegia, punta su Svezia e Finlandia. I Paesi scandinavi rappresentano un mercato vitale, con percentuali di crescita importanti nel consumo del vino, e che sta vivendo un interessante cambio generazionale. In questi Paesi i giovani consumatori si stanno avvicinando sempre più al vino e alla sua cultura, in una modalità sempre più simile a quella dei Paesi produttori storici, come Italia e Francia.

In Norvegia la prima etichetta introdotta è stato un Primitivo di Manduria che Giordano produce nella cantina di sua proprietà a Torricella (Taranto), che ha riscosso un grande successo di pubblico, tanto che ora sta arricchendo la sua offerta nel Paese con nuove tipologie di vino.  Giordano introdurrà nuove referenze tailor-made per questi mercati, tra cui il Fascino Passo, un vino prodotto da Uve NegroAmaro di Puglia. E la previsione di vendita sono buone. In Svezia, Norvegia e Finlandia per il 2014 Giordano prevede di vendere circa 120 mila bottiglie con l’obiettivo di un ulteriore sviluppo negli anni successivi.

Anche negli Stati Uniti – dove l’Azienda è approdata nel 2013 vendendo i suoi prodotti negli stati di California, Texas ed Illinois – il 2014 sarà l’anno per conquistare nuovi mercati, Minnesota e Nevada, due stati particolarmente interessanti perché la loro popolazione ha registrato tassi di aumento del consumo di vino tra i più alti degli Stati Uniti. Qui i vini Ferdinando Giordano continueranno a essere distribuiti attraverso i canali classici della vendita diretta che l’azienda utilizza in Italia e all’estero, puntando sulla multicanalità e mettendo a disposizione di ogni consumatore lo strumento più adatto alle sue abitudini: posta, telefono, mail o web. Un mix di strumenti alla base del successo di questa azienda. Oltre alla flessibilità degli strumenti, la ricchezza del servizio offerto da Giordano consiste anche e soprattutto nel supporto alla vendita e nell’assistenza ai clienti.

“L’export”, commenta SimonPietro Felice, Ad di Giordano Spa  (nella foto), ” ha rappresentato quest’anno il 49% del nostro fatturato, con una crescita di due punti percentuali rispetto allo scorso anno. L’export rappresenta per noi, come per molte aziende italiane, una chiave di crescita molto importante. La partecipazione al Vinitaly, la principale fiera del settore in Italia, è per noi strategica soprattutto per la possibilità che ci dà di allacciare relazioni con gli operatori del settore vitivinicolo di tutto il mondo”.

La famiglia Giordano produce vini fin dal 1900 e affonda le sue radici nelle Langhe, cuore dell’eccellenza vinicola piemontese. Nel 1956 l’azienda decide di vendere i propri vini esclusivamente col sistema della vendita diretta, senza intermediari. E’ il modo migliore per mantenere e controllare un rapporto qualità/prezzo ottimo, abbinato ad un servizio accurato, grazie al rapporto diretto col cliente. Grazie a questa intuizione, da piccola realtà contadina, dopo oltre cento anni di storia e quattro generazioni, pur conservando sempre la sua matrice famigliare, l’azienda è salita ai vertici nazionali del settore e figura oggi tra le prime aziende vinicole (secondo il ranking Mediobanca) con un fatturato di 101 milioni di euro ca. (dato 2013)

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