Visitare la Toscana in autobus è un po’ come avere un biglietto privilegiato per entrare dentro il paesaggio, senza fretta e senza pensieri. In città si attraversano piazze, quartieri e monumenti come se fossero parte naturale del percorso. Fuori città si scivola tra colline, borghi, vigneti e tratti di costa che spesso, senza auto, restano fuori dalle rotte più battute. È un modo di viaggiare che assomiglia allo slow travel: ritmi più lenti, contatto diretto con il territorio, la libertà di guardare fuori dal finestrino e lasciarsi sorprendere.
Per l’estate 2026, at – autolinee toscane ha deciso di trasformare questa idea in un vero modello di mobilità turistica. L’azienda, che gestisce l’intero trasporto pubblico su gomma della regione, propone due esperienze pensate per chi vuole scoprire la Toscana senza stress, senza auto e con un occhio all’ambiente. La prima si chiama Destination Tuscany ed è un invito a vivere la regione “come un local”. Significa usare la rete di bus urbani ed extraurbani per raggiungere città d’arte, borghi medievali, spiagge, colline e luoghi meno conosciuti ma ricchi di fascino. La rete è enorme. Oltre mille linee, 29mila corse al giorno in estate, 37mila fermate e quasi 13mila chilometri di percorsi. Una presenza capillare che permette davvero di muoversi ovunque, spesso più comodamente che in auto.
Accanto a questa proposta più “quotidiana”, arriva Tootbus Tuscany, la versione premium e internazionale del viaggio in bus. Tootbus è il brand turistico del gruppo RATP Dev, già famoso per i suoi tour hop-on hop-off a Parigi, Bruxelles e Londra. In Toscana debutta con autobus Gran Turismo che collegano Firenze, Pisa, Lucca, Siena e San Gimignano, con pass flessibili da 2 a 5 giorni. A bordo si viaggia comodi, si ascoltano contenuti audio sullo smartphone e si scoprono curiosità grazie a Tootie, la guida digitale disponibile in più di 50 lingue. È la soluzione ideale per chi vuole esplorare senza pianificare tutto al minuto, mantenendo però comfort e qualità.
L’idea alla base è semplice. Il bus non è solo un mezzo, ma parte dell’esperienza. Significa niente stress da parcheggio, niente ansia da ZTL, niente rinunce se si vuole assaggiare un bicchiere di vino in più. Significa anche ridurre traffico e smog, contribuendo a un turismo più sostenibile e rispettoso dei luoghi visitati. Il potenziale è enorme. Nel 2025 la Toscana ha registrato oltre 15 milioni di arrivi e 46 milioni di presenze, con una crescita significativa dei turisti stranieri, soprattutto nordamericani. È un pubblico che ama muoversi, visitare più destinazioni e vivere la regione in modo autentico. Destination Tuscany e Tootbus possono intercettare proprio questo tipo di viaggiatore, distribuendo meglio i flussi e valorizzando anche le aree meno centrali.
Per rendere tutto più semplice, at – autolinee toscane ha creato una sezione dedicata sul proprio sito, con itinerari, tariffe, informazioni pratiche e consigli per chi viaggia con bambini, animali o bagagli. C’è anche una breve survey per raccogliere feedback dai turisti e migliorare continuamente il servizio.




