Studiare negli USA? Astudy racconta il nuovo rito

L’estate 2026 è quella delle valigie aperte sul letto, dei ragazzi che salutano gli amici e dei genitori che fingono di essere tranquilli mentre controllano per la decima volta i documenti. È il momento delle partenze per l’anno scolastico all’estero, un’esperienza che ormai è diventata un vero rito di passaggio per migliaia di studenti italiani. E quest’anno c’è un dato che fa sorridere. Gli Stati Uniti non solo restano la meta più desiderata, ma registrano un boom di prenotazioni per i prossimi due anni. Astudy International Education parla chiaro: +60% per le partenze del 2027 e addirittura +105% per il 2028.

Il fenomeno è curioso e divertente

Le famiglie italiane stanno giocando d’anticipo come mai prima. Ragazzi che hanno appena iniziato la prima superiore stanno già scegliendo dove vivranno durante il terzo o quarto anno, come se stessero pianificando un episodio della loro serie preferita. E non è solo questione di sogni americani: è anche una nuova esigenza di sicurezza, chiarezza e possibilità di personalizzare l’esperienza.

Per questo Astudy ha introdotto due novità che stanno rivoluzionando il classico programma High School Classic negli USA. La prima è la certezza della destinazione entro maggio, così le famiglie possono organizzarsi senza ansie dell’ultimo minuto. La seconda è la possibilità di scegliere in anticipo lo Stato di accoglienza: Maine, Texas, Minnesota, Michigan…Un piccolo assaggio di libertà che permette ai ragazzi di immaginare già la loro nuova vita, tra football, club scolastici e lezioni di fotografia.

Beate Lenzbauer, country manager di Astudy Italia, spiega che queste opzioni sono possibili grazie ai partner americani accreditati dal Dipartimento di Stato USA. E aggiunge che il desiderio di America resta fortissimo, ma cresce anche la curiosità verso altre mete globali. Le famiglie vogliono trasparenza, tutele e informazioni dettagliate, e l’International High School Expo di Milano e Roma sarà il luogo perfetto per incontrare di persona i direttori delle scuole di mezzo mondo. In fondo, l’anno all’estero è un mix di emozione, organizzazione e un pizzico di avventura. È il momento in cui i ragazzi scoprono chi sono, e i genitori imparano che sì, i figli crescono… e a volte lo fanno dall’altra parte dell’oceano.

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