L’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore legale sta diventando sempre più evidente. Secondo le analisi presentate da Swot Legal durante il convegno “Legal tech & AI”, il 50% dei responsabili legali aziendali si aspetta una riduzione delle parcelle degli studi con cui collabora. Mentre il 64% prevede di ricorrere meno ai consulenti esterni grazie all’uso dell’IA per svolgere internamente parte delle attività. È un cambio di aspettative che segna un punto di svolta nel mercato dei servizi legali.
La realtà, però, è più complessa
Gli studi legali stanno adottando l’IA in modo massiccio — secondo Wolters Kluwer, il 90% utilizza già strumenti di intelligenza artificiale — e questo ha portato a un risparmio medio del 10% delle ore lavorate. Ma nonostante l’aumento dell’efficienza, il 53% degli studi ritiene che le tariffe rimarranno invariate, e il 20% prevede addirittura un aumento. In altre parole, mentre le aziende si aspettano di spendere meno, gli studi ritengono che la tecnologia aumenti il valore del loro lavoro.
Questa divergenza crea una pressione crescente sul modello tradizionale di fatturazione oraria. Se l’IA riduce il tempo necessario per svolgere molte attività standardizzabili, diventa difficile giustificare costi basati esclusivamente sulle ore lavorate. È qui che entrano in gioco i nuovi modelli di servizio legale “AI driven”, che Swot Legal identifica come i più probabili nel prossimo futuro.
Quali sono i modelli emergenti
L’onorario fisso, che permette alle aziende di prevedere la spesa e incentiva gli studi a lavorare in modo più efficiente.
La tariffa oraria con cap, che introduce un tetto massimo e una condivisione del rischio.
Il success‑based, legato ai risultati e agli obiettivi raggiunti.
L’abbonamento legale, una formula di subscription economy applicata ai servizi legali.
I servizi “AI bundle”, team ibridi uomo‑IA con prezzi che riflettono l’efficienza generata dalla tecnologia.
Secondo Ian Tully, direttore di Swot Legal, la vera trasformazione non riguarda solo i costi, ma l’organizzazione del lavoro: le attività ripetitive perderanno valore. Mentre la consulenza complessa e strategica diventerà centrale sia per chi offre sia per chi acquista servizi legali. È un cambiamento che ridisegna il ruolo dell’avvocato e apre la strada a modelli più flessibili, più prevedibili e più orientati ai risultati.

