Sofidel accende il sole britannico: a Rothley Lodge entra in funzione il nuovo impianto fotovoltaico

Sofidel prosegue il suo percorso verso la decarbonizzazione con un nuovo tassello internazionale. Dopo l’attivazione della caldaia a biomassa in Francia lo scorso marzo, il Gruppo annuncia l’entrata in funzione di un impianto fotovoltaico nello stabilimento di trasformazione di Rothley Lodge, a Leicester. Confermando la volontà di accelerare sulla produzione di energia rinnovabile nei propri siti europei.

L’impianto, installato sul tetto del complesso produttivo e distribuito su una superficie di oltre 6.100 metri quadrati, è progettato per utilizzare direttamente l’energia generata, senza sistemi di accumulo. Una scelta tecnica che privilegia efficienza e semplicità gestionale, supportata da soluzioni avanzate per l’ottimizzazione della produzione e la prevenzione degli incendi. Nonostante il primo periodo di operatività sia coinciso con i mesi di minore irraggiamento solare nel nord Europa, i risultati sono già significativi. Il fotovoltaico ha coperto l’11,68% del fabbisogno elettrico complessivo del sito, pari al 13,45% dell’energia prelevata dalla rete. Le stime indicano che nei mesi estivi la copertura potrà raggiungere picchi fino al 19%, contribuendo in modo ancora più incisivo alla riduzione delle emissioni.

Per Sofidel la sostenibilità non è un elemento accessorio

Per Giuseppe Munari, Country Operations Manager di Sofidel UK, questi dati rappresentano una conferma della strategia del Gruppo. Ovvero ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e costruire un vantaggio competitivo duraturo attraverso investimenti mirati nelle rinnovabili. Anche nel Regno Unito, ha sottolineato, Sofidel continua a operare con l’obiettivo di diminuire la propria impronta carbonica, integrando soluzioni energetiche coerenti con il contesto locale.

Il nuovo impianto britannico si inserisce in una strategia più ampia che vede Sofidel impegnata su più fronti: biomasse in Francia e Regno Unito, biometano in Francia e Svezia, bio‑syngas in Svezia, fotovoltaico in Romania, Italia e Regno Unito. Un mosaico di tecnologie che risponde alle specificità climatiche, infrastrutturali e normative dei diversi Paesi in cui  opera. Solo poche settimane fa, nello stabilimento francese di Frouard, è stata attivata una nuova caldaia a biomassa che, insieme a quella già operativa, permetterà di coprire fino al 95% del fabbisogno di vapore del sito. Un risultato che testimonia l’impegno di Sofidel nel rendere sempre più sostenibili i propri processi produttivi.

Per il Gruppo, la sostenibilità non è un elemento accessorio, ma una leva strategica che guida innovazione, efficienza e competitività. Investire in energia pulita significa anticipare le evoluzioni del mercato, migliorare le performance industriali e ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera. Con oltre 9.500 dipendenti, presenza in 13 Paesi e un fatturato consolidato di 4,018 miliardi di euro nel 2025, Sofidel continua a confermarsi come uno dei principali player globali del settore tissue. E con il nuovo impianto fotovoltaico di Rothley Lodge, aggiunge un ulteriore passo concreto verso un futuro produttivo sempre più sostenibile.

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