Nel mondo iperconnesso e digitale di oggi, cresce una nuova tendenza culturale: la “Pocket Generation”. È l’insieme di persone che, di fronte alla frenesia del presente, scelgono di riscoprire il piacere delle piccole cose e dei gesti quotidiani. Persone che guardano agli anni ’90 come simbolo di autenticità, leggerezza e connessione reale. Dal gioco tascabile al cono gelato, sono i rituali semplici a creare i ricordi più grandi.
Un fenomeno di nostalgia attiva
Secondo l’indagine SWOA, gli anni ’90 sono la decade più amata dagli italiani (31%), davanti agli anni ’80 (27%). La preferenza cresce tra i 40-50enni (38%), con un gradimento maggiore tra le donne (33%) rispetto agli uomini (29%).
Il 65% ricorda un’epoca “meno dipendente dalla tecnologia” (69% tra le donne).
Il 54% apprezza la spontaneità delle relazioni dirette.
Il 59% rivendica la capacità di divertirsi con cose semplici e tascabili (62% uomini, 64% over 40).
Non si tratta solo di nostalgia. Per il 45% degli italiani oggi manca la capacità di apprezzare i piccoli gesti quotidiani, il 59% vorrebbe tornare a divertirsi con cose semplici e il 54% rimpiange la leggerezza con cui si viveva il tempo.
I rituali “pocket generation”: dal gelato ai giochi
La socialità è al centro dei ricordi:
Il 62% cita i pomeriggi trascorsi a giocare con gli amici d’infanzia.
Il 54% ricorda il gelato con genitori o nonni come uno dei momenti più felici (57% uomini, 51% donne).
Oggi, quasi una persona su due (49%) considera il gelato tra le abitudini che aiutano a stare meglio, al pari di una passeggiata o di un abbraccio. L’apprezzamento cresce nella fascia 30-39 anni (51%). Per metà degli italiani, il gelato conserva anche un valore nostalgico, legato al desiderio di rivivere la merenda con lo stesso spirito dell’infanzia.
Simboli e legami degli anni ’90
La “Pocket Generation” si riconosce attraverso un mosaico di oggetti iconici:
Game Boy (67%).
Polly Pocket (55%).
Barbie (63%).
Tamagotchi (59%).
Spice Girls (61%).
Non solo ricordi pop, ma simboli affettivi di un’epoca fatta di contatto e condivisione, in cui i punti di riferimento erano genitori, nonni e fratelli maggiori (46%), insieme ai cartoni animati (60%) e ai pupazzi (56%).
Lo sguardo del sociologo
Il sociologo Saro Trovato commenta:
“Il ritorno agli anni ’90 è una risposta alla complessità del presente. In un’epoca mediata dagli schermi, riscoprire la dimensione ‘pocket’ – fatta di oggetti reali, rituali condivisi e semplicità tangibile – rappresenta una forma di equilibrio. La generazione cresciuta con Polly Pocket, Game Boy e il gelato del pomeriggio ritrova in questi simboli un modo per riconnettersi con la propria parte più autentica e trasmettere ai figli un’idea di felicità concreta.”
Enrico Destro, AD di GROM
“Da sempre GROM celebra la bellezza delle cose semplici: il gusto autentico di un gelato fatto con ingredienti naturali e la gioia dei gesti quotidiani. Oggi le persone cercano proprio questo: esperienze vere, condivise, capaci di emozionare.”
Nota metodologica Indagine SWOA condotta a novembre 2025 su un campione di 1.200 italiani tra i 20 e i 50 anni, analizzando circa 10.000 post, commenti e recensioni su social, blog e forum.

