Nei giorni scorsi abbiamo intervistato Valentina Magi, Direttrice Marketing di Ricoh Italia, che ha guidato e seguito da vicino la seconda edizione del Ricoh Urban Art Contest. Con lei abbiamo ripercorso risultati, visione e prospettive di un progetto che, anno dopo anno, sta diventando un punto di riferimento nel dialogo tra impresa, arte e territorio.
Si è appena concluso il secondo appuntamento di Ricoh Urban Art Contest che è stato il secondo format di premi che Ricoh dedica all’arte dopo il Premio Ricoh. Cosa ci può dire di questa edizione appena conclusa? Siete soddisfatti?
Siamo molto soddisfatti anche di questo secondo appuntamento, dedicato alla sostenibilità ambientale, che ha riconfermato l’interesse verso un linguaggio espressivo contemporaneo come la street art e ha ulteriormente rafforzato il dialogo con il territorio.
Il contest rappresenta un’opportunità concreta per dare visibilità ai talenti e generare valore negli spazi urbani: anche quest’anno, infatti, l’opera vincitrice verrà realizzata su un muro messo a disposizione dal Comune di Milano e riqualificato da Ricoh. L’arte diventa così veicolo di messaggi importanti: se nella prima edizione il focus era la Diversity & Inclusion, quest’anno la narrazione urbana si è sviluppata attorno al tema della sostenibilità.
L’arte come leva di sostenibilità e dialogo urbano
Ricoh dal 2010 ha un Premio dedicato all’arte. Qual è il legame tra Ricoh e l’arte? Come era nato il Premio e come si è trasformato?
Il legame tra Ricoh e l’arte nasce proprio nel 2010 con il Premio Ricoh per Giovani Artisti Contemporanei, da una visione precisa: contribuire a generare un impatto positivo nei territori in cui operiamo, in un’ottica di impegno sociale e di attenzione alla società. Da allora è iniziato un percorso costante e coerente, che ha visto la realizzazione di dieci edizioni del Premio, a cui si è aggiunta un’edizione speciale “All Stars”, dedicata ai vincitori e alle vincitrici delle passate edizioni.
Lo scorso anno abbiamo scelto di proseguire su questo filone, valorizzando un’espressione creativa contemporanea come la street art. Si tratta di un progetto che evolve nel format, ma mantiene elementi distintivi fondamentali, come la collaborazione con le istituzioni – tra cui Regione Lombardia e il Comune di Milano – e il coinvolgimento delle comunità locali.
Un altro punto fermo è rappresentato dalla nostra collezione d’arte, allestita presso la sede Ricoh di Vimodrone, vicino a Milano, che raccoglie le opere vincitrici di tutte le edizioni, oggi più di una quarantina. Questa raccolta testimonia come, per Ricoh, l’arte vada oltre il semplice concetto di sponsorizzazione, diventando parte di una iniziativa di lungo periodo che rafforza il legame tra azienda, collettività e sostenibilità.
Un progetto che cresce: Ricoh porta la Governance al centro della prossima edizione
State preparando una terza edizione di Urban Art Contest per i prossimi mesi? Pensate di continuare con l’arte e quali tematiche affronterete?
Stiamo già lavorando alla prossima edizione del Ricoh Urban Art Contest, con l’obiettivo di dare continuità a un progetto che, anno dopo anno, si sta affermando come un punto di riferimento.
Proseguiremo in questa direzione valorizzando il talento emergente e contribuendo alla trasformazione degli spazi urbani in luoghi di incontro, dialogo e consapevolezza condivisa.
La prossima edizione sarà l’occasione per approfondire il terzo pilastro dell’ESG, la Governance (“G”), e dare nuova continuità a un percorso che unisce creatività, responsabilità e impatto sul territorio.





