Reputation Manager – dal 2004 punto di riferimento nazionale nell’analisi, gestione e tutela della reputazione – acquisisce la maggioranza di Twister Communications Group. Si tratta della storica società milanese attiva dal 1994 nella comunicazione corporate e finanziaria. L’integrazione tra le due realtà dà vita a un nuovo hub italiano dedicato alla reputation intelligence. E alla narrative governance, pensato per supportare aziende, istituzioni e figure pubbliche nella comprensione e nel governo delle narrazioni che influenzano fiducia, decisioni e valore d’impresa.
L’operazione risponde a un’esigenza sempre più urgente
L’ecosistema è dominato da canali digitali, contenuti generati dall’AI e informazioni che circolano con velocità esponenziale. La reputazione è diventata un asset misurabile, fragile e strategico. Le organizzazioni non devono più solo comunicare, ma comprendere e governare ciò che viene detto su di loro, anticipare rischi, modellare percezioni e costruire fiducia. È qui che l’unione tra Reputation Manager e Twister trova il suo senso industriale.
Reputation Manager porta la propria competenza scientifica
Si tratta di una metodologia proprietaria, l’Ingegneria Reputazionale®, che applica modelli matematici, fisici e linguistici per analizzare e ottimizzare la reputazione digitale di aziende, istituzioni e top executive. Con oltre 70 professionisti e un portafoglio di primarie realtà italiane, l’azienda è il principale istituto nazionale nella misurazione della reputazione e nella gestione del rischio reputazionale.
A questo Twister Communications Group aggiunge, quindi, un patrimonio complementare. Twister ha trent’anni di esperienza nella comunicazione corporate e finanziaria e oltre 600 aziende assistite. Detiene competenze verticali nei settori assicurativi, fintech, insurtech, proptech e healthtech, ha una forte vocazione internazionale. La sua storia è quella di una società che ha accompagnato imprese e istituzioni nella costruzione di credibilità, posizionamento e relazioni con gli stakeholder.
L’integrazione tra le due realtà crea un centro di eccellenza
L’integrazione tra le due realtà crea un centro di eccellenza capace di unire analisi scientifica dei dati, monitoraggio continuo delle narrazioni, consulenza strategica, comunicazione corporate-finanziaria e gestione delle crisi. Un modello che permette alle organizzazioni di comprendere e anticipare le dinamiche reputazionali. E anche governare la percezione pubblica e aumentare l’efficacia delle proprie strategie di comunicazione.
Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager, (/nella foto) parla di “campione nazionale a capitale interamente italiano, con ambizione internazionale”. Fabio Raineri, founder e chairman di Twister, sottolinea come l’operazione rispecchi il trend globale di consolidamento nel settore della comunicazione. Arnaldo Ragozzino, partner di Twister, evidenzia il valore dell’integrazione tra dati reputazionali e competenze consulenziali. Oggi è possibile misurare la reputazione attribuendo valori numerici alle informazioni pubblicate online, comprese quelle generate dall’AI. Una capacità, quindi, che diventa essenziale per guidare la comunicazione di imprese e figure pubbliche.




