Quando scegliere un gestionale ERP per coordinare tutte le aree aziendali

Oggi sono sempre di più le aziende che valutano l’adozione di un gestionale ERP: una piattaforma utile per coordinare le molteplici aree aziendali, bypassando la frammentazione legata all’adozione di più programmi: Excel, software separati, e-mail.

Il valore aggiunto di questa soluzione? Che funziona come un sistema integrato. Vediamo quando può essere il momento giusto per investire su un ERP e quando, invece, è meglio soprassedere.

Cos’è un ERP (spiegato semplice)

Per ERP o Enterprise Resource Planning si intende “un tipo di software che le organizzazioni utilizzano per gestire le attività quotidiane di business, come ad esempio contabilità, procurement, project management, gestione del rischio e compliance e operations della supply chain.”

Si tratta di una piattaforma efficace per coordinare le aree aziendali e dunque per integrare, sincronizzare e armonizzare le attività dei vari dipartimenti. Dà modo quindi ai reparti di lavorare in maniera sinergica, condividendo i medesimi obiettivi strategici.

Un gestionale ERP consente di superare la frammentazione che caratterizza le funzioni aziendali, garantendo una visione comune del core business.

I segnali che indicano che è il momento giusto di investire su un ERP

Capire quando scegliere un ERP prescinde dalla dimensione dell’azienda: interessa piuttosto il livello di complessità che la caratterizza in quella specifica fase. Maggiore è la complessità, più diventa essenziale centralizzare i processi.

Ecco i segnali a cui prestare ascolto:

Processi frammentati. Se le attività sono tante, ogni passaggio aumenta il rischio di incorrere nell’errore, rallentando i flussi di lavoro.
Dati incoerenti o non aggiornati. Se sales, magazzino e amministrazione lavorano su numeri diversi, l’operatività diventa poco affidabile.
Crescita del business. Con un aumento di vendite, canali e clienti, in assenza di un’integrazione dei processi aziendali, la crescita diventa difficile da sostenere.
Personale sovraccarico di attività manuali. Le attività manuali sono quelle che più richiedono tempo ed espongono all’errore. Nella gestione documentale l’automatizzazione assicura risultati migliori.
Difficoltà a rispettare le tempistiche. Quando i report arrivano in ritardo o comportano diversi giorni di lavoro, incidono negativamente sul decision making.

I benefici concreti di un gestionale ERP per le PMI

Questi i vantaggi più degni di nota di un gestionale ERP per le PMI che attraversano una fase di crescita oppure denotano processi articolati:

Riduzione di tempi ed errori, grazie all’automazione dei flussi.
Gestione dei dati aziendali più affidabile, perché tutti i reparti lavorano sulle stesse informazioni.
Migliore monitoraggio delle vendite e maggiore affidabilità dei processi di decision making.
Migliore coordinamento tra le aree, complice una reale integrazione delle funzioni.

Quando invece è meglio aspettare

Un gestionale ERP può non essere la scelta giusta – o almeno, non subito – in presenza di processi ancora poco definiti e/o caratterizzati da una bassa complessità operativa (pochi dati, poche attività, poche risorse umane).

In queste situazioni ha più senso partire con programmi basilari e strutturare prima i processi, poiché il bisogno di coordinare le aree aziendali passa in secondo piano.

Come scegliere l’ERP: criteri essenziali e metodo di valutazione

La scelta di un gestionale ERP dovrebbe essere fatta nell’ottica di ottimizzare la gestione dei dati aziendali e l’automazione dei flussi, a fronte di un’integrazione dei processi interni. Ecco i fattori da valutare con più attenzione:

Aderenza ai flussi aziendali. È il sistema a doversi adattare al modo in cui l’azienda lavora, non il contrario.
Scalabilità. L’ERP deve supportare la crescita in maniera continuativa.
Integrazione con gli altri sistemi già in uso e usabilità. È importante che sia user friendly.

In quest’ottica, è preferibile adottare l’ERP in modo graduale, partendo dai processi più critici e coinvolgendo progressivamente i reparti, così da ridurre le resistenze interne e migliorare l’efficacia dell’implementazione.”

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