Pre‑Moot AIA‑CAM: al via l’XI edizione della sfida che allena i futuri professionisti dell’arbitrato

L’XI edizione del Pre‑Moot AIA‑CAM al via oggi 27 febbraio 2026. Riunisce a Milano 120 studenti provenienti da 16 università italiane ed estere. L’iniziativa, organizzata dalla Camera Arbitrale di Milano (CAM) e dall’Associazione Italiana per l’Arbitrato (AIA), rappresenta uno dei momenti formativi più attesi per chi si prepara a competere al prestigioso Willem C. Vis Moot di Vienna. Quest’ultima è la più importante competizione internazionale dedicata all’arbitrato commerciale.

Come funziona il Pre‑Moot AIA‑CAM

Le sessioni si svolgono come vere e proprie udienze simulate. Gli studenti discutono un caso giuridico davanti a un collegio di arbitri. Si esercitano nella gestione del tempo, nell’organizzazione dell’arringa, nella capacità di rispondere a domande incalzanti e nella costruzione di argomentazioni persuasive. È un allenamento intensivo che riproduce fedelmente le dinamiche dell’arbitrato internazionale. Gli studi legali che ospitano le audizioni sono Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP, CMS, Portolano Cavallo, BonelliErede, Freshfields, DLA Piper, LCA Studio Legale.

Le università partecipanti

L’edizione 2026 vede coinvolti atenei da tutta Europa, tra cui Bocconi, Sciences Po, University of Belgrade, University of Southern Denmark, University of Padova, University of Turin. E inoltre Charles University di Praga, Lazarski University di Varsavia e molte altre. Un mosaico internazionale che arricchisce il confronto e la qualità del dibattito.

Il caso giuridico e i criteri di valutazione

Il caso di quest’anno riguarda una vendita internazionale di beni regolata dalla Convenzione di Vienna del 1980, con questioni procedurali legate alla giurisdizione e ai poteri del tribunale arbitrale. Le squadre saranno valutate su:

efficacia e struttura logica dell’arringa.

capacità persuasiva.

conoscenza del caso e della normativa.

chiarezza e ritmo del linguaggio.

capacità di coinvolgere il collegio arbitrale.

gestione delle domande e delle obiezioni.

Al termine dei quattro round, la squadra con il punteggio più alto verrà proclamata vincitrice.

Le voci delle istituzioni

Per Stefano Azzali, Direttore Generale della Camera Arbitrale di Milano, il Pre‑Moot rappresenta «un trampolino di lancio per i giovani che si avvicinano all’arbitrato. Una competizione che contribuisce a formare professionisti capaci di gestire controversie in modo efficiente, un elemento sempre più decisivo per la competitività del Paese».

Maria Beatrice Deli, Segretario Generale dell’AIA, sottolinea come dal 2016 la collaborazione con CAM offra agli studenti «un’opportunità unica per sviluppare competenze nell’oral advocacy. E inoltre per comprendere le dinamiche dell’arbitrato internazionale, entrando in contatto con professionisti e team da tutto il mondo».

I numeri dell’arbitrato CAM

La Camera Arbitrale di Milano conferma un trend di crescita significativo:

+47% di domande di arbitrato nel 2025 (da 135 a 198).

13 mesi la durata media dei procedimenti.

5 mesi per il procedimento semplificato.

30% di riduzione dei costi con l’arbitrato semplificato.

principali utenti: 63,3% società di capitali, 32,2% persone fisiche.

Dati che confermano l’arbitrato come strumento sempre più scelto da imprese e professionisti per risolvere controversie in tempi certi e con costi prevedibili.

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