La nuova partnership tra PGIM e FinecoBank segna un passaggio importante nel mercato italiano del risparmio gestito. Mette insieme due realtà complementari. Da un lato uno dei maggiori gestori globali, con 1.400 miliardi di dollari in gestione e una presenza internazionale consolidata; dall’altro una banca fintech che ha rivoluzionato il modello di consulenza e distribuzione. FinecoBank ha quasi due milioni di clienti, oltre 3.000 consulenti finanziari e una piattaforma digitale tra le più avanzate in Europa. L’accordo nasce con un obiettivo chiaro: portare le strategie di investimento globali di PGIM al pubblico retail italiano, sfruttando la capillarità e la forza tecnologica di Fineco.
Focus sui sette fondi PGIM
Il cuore della partnership è quindi la distribuzione di sette fondi PGIM che coprono asset class e mercati molto diversi. Credito multi‑settore, obbligazionario corporate europeo e globale, mercati emergenti, high yield USA e due strategie azionarie internazionali. È una gamma pensata per offrire agli investitori italiani un’esposizione ampia e diversificata, dai mercati sviluppati a quelli emergenti, con un mix di reddito fisso e azionario. Questo anche per rispondere alle esigenze di chi cerca soluzioni globali attraverso un canale affidabile e facilmente accessibile.
Per PGIM, questa partnership rappresenta un tassello strategico nel percorso di espansione in Italia. Il mercato italiano del risparmio gestito è uno dei più grandi d’Europa e continua a crescere grazie alla domanda di soluzioni internazionali e alla centralità della consulenza finanziaria. Fineco, con il suo modello ibrido che combina digitale e presenza fisica, diventa il partner ideale per raggiungere una platea ampia e diversificata di investitori.
Per Fineco, l’accordo significa arricchire la propria offerta con strategie gestite da un player globale riconosciuto per competenza, solidità e capacità di coprire tutte le principali asset class.
Il mercato richiede soluzioni internazionali
Il mercato di riferimento è quello del retail evoluto. Cioè investitori che cercano strumenti globali, diversificazione e qualità gestionale, ma che vogliono accedervi attraverso un canale semplice, trasparente e supportato da consulenti qualificati. In questo senso, la partnership risponde a una tendenza chiara: la crescente richiesta di soluzioni internazionali in un contesto di volatilità dei mercati e di tassi in evoluzione.
Sul piano strategico, quindi, l’alleanza permette a PGIM di consolidare la propria presenza in un Paese considerato prioritario. Mentre Fineco rafforza il proprio posizionamento come piattaforma aperta capace di offrire ai clienti il meglio della gestione globale. Come ha sottolineato Alessandro Aspesi, (nella foto) head of Italy wealth di PGIM, l’accordo riflette un impegno di lungo periodo verso l’Italia. Oltre alla volontà di rispondere alle esigenze di un mercato in continua trasformazione.



