Nel 2025 in Italia sono state aperte 500.341 nuove partite Iva, un dato stabile rispetto agli anni precedenti. Un dato che conferma la tenuta del tessuto produttivo nonostante inflazione, tassi alti e rallentamento europeo. Nel quadriennio 2022–2025 le nuove aperture sono state 1.992.369, circa mezzo milione l’anno.
La componente dominante resta quella delle persone fisiche, 342.842 nel 2025 (68,5%). Seguono le società di capitali con 125.526 aperture, in crescita costante (+12% in quattro anni). In calo le società di persone (14.797). I non residenti sono 15.724, quasi tutti nel commercio.
Sul piano settoriale, il 2025 conferma una forte concentrazione: attività professionali (83.051) e commercio (80.110) da sole valgono il 32,6% delle nuove partite Iva. Aggiungendo costruzioni, sanità e ristorazione si arriva al 59%. Nei servizi alla persona e nelle professioni prevalgono nettamente le aperture individuali; nei settori capital intensive dominano le società di capitali.
Il dato più rilevante riguarda il regime forfettario, scelto nel quadriennio da 953.937 nuove partite Iva (47,7%). Tra le persone fisiche la quota sale al 69,3%, con un record nel 2025: 70,7%. Ccioè 7 nuove partite Iva individuali su 10 entrano direttamente nel regime agevolato. Il forfettario diventa così il modello fiscale ordinario dell’autoimpiego.
Secondo Unimpresa, il sistema mostra stabilità quantitativa ma una trasformazione profonda. Nel 2026 ci aspettano meno società di persone, più società di capitali, forte centralità dell’autoimprenditorialità e consolidamento del forfettario. Una vitalità che però rischia di tradursi in scarsa crescita dimensionale se non accompagnata da politiche di sviluppo, credito e innovazione.Se guardiamo in prospettiva, il dato mostra che l’imprenditorialità italiana non si sta riducendo, ma si sta trasformando. Non c’è un boom, ma nemmeno un arretramento strutturale. Piuttosto, si consolida un modello duale: da un lato micro-iniziative individuali ancora fortissime; dall’altro una crescente preferenza per forme societarie più solide e strutturate.

