Pro Vita & Famiglia esprime profonda gratitudine per le parole pronunciate questa mattina da Papa Leone XIV nel discorso al Corpo Diplomatico. Un intervento che riporta con forza al centro dell’agenda internazionale la tutela della vita dal concepimento alla morte naturale. Il Pontefice ha criticato, pur senza citarla direttamente, la mozione europea “My Voice My Choice”, approvata dal Parlamento Europeo il 17 dicembre 2025. L mozione prevede finanziamenti pubblici per programmi di “mobilità transfrontaliera finalizzata all’accesso al cosiddetto diritto all’aborto sicuro”. Una misura che la Onlus definisce un vero e proprio “Erasmus dell’aborto”.
Atto di fedeltà a sé stessi
Papa Leone XIV ha definito “deplorevole che risorse pubbliche vengano destinate alla soppressione della vita, anziché essere investite nel sostegno alle madri e alle famiglie”. Ha ribadito che “l’obiettivo primario deve rimanere la protezione di ogni nascituro e il supporto effettivo e concreto a ogni donna affinché possa accogliere la vita”. Nella stessa nota, Pro Vita & Famiglia ringrazia il Papa anche per la sua ferma condanna dell’utero in affitto, che “viola la dignità del bambino, ridotto a prodotto, e della madre”. E per la difesa dell’obiezione di coscienza, definita dal Pontefice “atto di fedeltà a sé stessi”.
Il Santo Padre ha inoltre richiamato gli Stati alla responsabilità di rispondere alla malattia e alla fragilità con cure palliative. E non con “forme di illusoria compassione come l’eutanasia”. Un monito chiaro che «ci aspettiamo venga accolto anche in Italia, soprattutto da quei parlamentari cattolici che continuano a sostenere una legge nazionale sul suicidio assistito».

