Prende il via la Rete delle Città di Carta, un network di Comuni italiani che riconoscono in carta e cartone un patrimonio da tutelare e valorizzare. L’iniziativa è promossa da Comieco in collaborazione con la Fondazione Symbola, con il sostegno di Federazione Carta e Grafica e Unirima. L’ iniziativa è stata presentata ad Assisi nell’ambito della manifestazione Il Cortile di Francesco.
Un’eccellenza italiana nel riciclo
Come sottolinea Ermete Realacci, presidente di Symbola, l’Italia è leader in Europa nel riciclo. “Ne raccogliamo più di quanta ne serva, grazie all’impegno di Comieco, delle amministrazioni sensibili e dei cittadini virtuosi.” Quella riciclata diventa materia prima seconda, reinserita nel ciclo produttivo per creare nuovi prodotti, riducendo l’uso di materie vergini.
Storie e territori protagonisti della carta
Alla Rete hanno aderito Comuni con una forte tradizione cartaria come:
Lucca, sede del più grande distretto della carta d’Europa e promotrice della “Via della Carta”.
Fabriano, culla della filigrana e di quella fatta a mano.
Amalfi, celebre per la “carta bambagina” usata nelle bolle papali.
Lecce, nota per l’arte della cartapesta.
Toscolano Maderno, con la storica Valle delle Cartiere.
La Rete è aperta anche a Comuni privi di tradizione produttiva, che condividono l’impegno per il riciclo, la formazione e la comunicazione ambientale.
Obiettivi del Manifesto
Promuovere buone pratiche di raccolta e riciclo.
Favorire formazione e innovazione nel settore.
Valorizzare il patrimonio storico-culturale.
Stimolare sinergie territoriali e campagne di comunicazione.
Coinvolgere attivamente i cittadini, anche attraverso iniziative come la Paper Week (340 eventi, 238 Comuni, 75.000 cittadini raggiunti).
Ad Assisi è stato firmato anche il Manifesto di Assisi, con la convinzione che affrontare la crisi climatica sia un’opportunità per costruire un’economia più umana e sostenibile.




