Il Gruppo Grendi entra nel 70% del capitale di Dario Perioli Spa, dando vita a un nuovo polo logistico italiano competitivo a livello europeo. L’operazione strategica punta a rafforzare i traffici nel Mediterraneo, con particolare focus sui collegamenti merci con Algeria, Marocco e Tunisia. Il restante 30% rimane a Michele Giromini, che mantiene il ruolo di Ad, garantendo continuità operativa e gestionale.
Con un obiettivo di 150 milioni di euro di fatturato e 350 addetti, il nuovo gruppo integrerà competenze e asset per ottimizzare rotte. E anche ridurre tempi di transito e offrire servizi intermodali, doganali e portuali sempre più efficienti. La sinergia tra Grendi, operatore storico nato nel 1828, e Perioli, attivo dal 1908, crea una piattaforma operativa capace di presidiare i flussi commerciali tra UE e Nord Africa. Inoltre valorizza il ruolo strategico dell’Italia nei corridoi logistici internazionali.
L’integrazione si inserisce nel contesto favorevole del Summit Italia–Algeria e del Piano Mattei, che promuovono connessioni logistiche tra le due sponde del Mediterraneo. I terminal di Marina di Carrara e La Spezia, con le flotte e le infrastrutture dei due gruppi, diventano hub centrali per l’import-export di qualsiasi tipologia di merce.
Antonio Musso Ceo di Grendi
“Un’operazione che unisce 320 anni di storia e competenze,” ha dichiarato Antonio Musso, CEO di Grendi. “La complementarità dei servizi ci permette di costruire un modello logistico sostenibile, flessibile e orientato alla crescita.” Anche Costanza Musso, AD del Gruppo Grendi, e Michele Giromini, AD di Dario Perioli, hanno sottolineato l’importanza della visione condivisa. E soprattutto dell’impegno verso l’innovazione e la qualità operativa.


