Monopattino e obbligo assicurativo: il sistema non è ancora pronto

Da oggi 16 luglio chi usa un monopattino elettrico deve avere una polizza di responsabilità civile dedicata. In teoria, un passo avanti per la sicurezza. In pratica, un debutto complicato: il mercato non è pronto, le polizze sono poche, costose e difficili da trovare. Il risultato è che molti utenti rischiano di trovarsi fuori norma senza colpa.

Il primo problema è la tempistica

Le polizze conformi ai nuovi requisiti sono comparse online solo il 15 luglio, cioè il giorno prima dell’obbligo. Troppo tardi per permettere ai consumatori di confrontare le offerte, capire le differenze e scegliere con consapevolezza. Altroconsumo ha verificato 17 compagnie: solo 5 permettono di ottenere un preventivo online, con prezzi che vanno da 155 a 417 euro. Un costo che, in alcuni casi, supera il valore del monopattino stesso.

Il secondo nodo è tecnico

L’assicurazione deve essere collegata al nuovo contrassegno identificativo (il “targhino”), che a sua volta deve dialogare con la banca dati dellANIA e con il sistema del Ministero delle Infrastrutture. Questo meccanismo, previsto già per maggio, è stato rinviato di due mesi proprio perché non era pronto. E, a quanto pare, non lo è del tutto nemmeno oggi.

Il terzo problema è la confusione del mercato

Online circolano molte polizze economiche dedicate ai monopattini, ma non sono valide per l’obbligo Rc. Coprono furto, infortuni o responsabilità civile facoltativa, ma non soddisfano i requisiti del Codice della strada. Alcune compagnie lo dichiarano chiaramente, altre lo nascondono nelle condizioni contrattuali. Il rischio è che molti utenti acquistino una polizza convinti di essere in regola… e scoprano solo dopo che non lo sono. Infine, c’è un tema di concorrenza.

Poche compagnie attive

Il mercato è di fatto bloccato: poca offerta, poca trasparenza, prezzi alti. Altroconsumo ha chiesto all’Ivass di monitorare la situazione e garantire che il mercato diventi rapidamente più ampio e competitivo. Evitando anche che un obbligo pensato per la sicurezza si trasformi in un disincentivo alla mobilità sostenibile. L’obbligo assicurativo per i monopattini è partito, ma il sistema intorno non è ancora all’altezza: servono più polizze, più chiarezza, più concorrenza e un’informazione più semplice per gli utenti. Solo così la nuova norma potrà funzionare davvero.

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