Nunziante Magrone ha assistito con successo The Interaction Company of California, la startup di Palo Alto creatrice dell’assistente AI Poke.com. Lo ha fattro nel sub‑procedimento cautelare avviato dall’AGCM nei confronti di Meta nell’ambito del caso A576 – Meta AI.
Lo studio ha operato con il Partner Simone Gambuto (nella foto). E inoltre con gli associate Mariano Carlo Rossi e Micol Rossi, in collaborazione con Jérémie Jourdan di Geradin Partners (Bruxelles). Quest’ultima è una boutique europea leader nel diritto della concorrenza e della regolazione digitale. Rappresenta la startup anche nei procedimenti paralleli davanti alla Commissione europea.
Per Nunziante Magrone un caso senza precedenti in Europa
Il procedimento assume un rilievo straordinario. Si tratta infatti della prima pronuncia nell’UE volta a garantire un mercato aperto ai fornitori di servizi di AI conversazionale integrati nelle piattaforme di messaggistica. Un settore in rapida espansione e strategico per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale generativa. L’AGCM ha imposto a Meta la sospensione immediata delle modifiche ai WhatsApp Business Solution Terms, introdotte il 15 ottobre 2025. Meta avrebbe di fatto escluso i chatbot concorrenti dal poter operare su WhatsApp, privilegiando l’integrazione nativa di Meta AI. Secondo l’Autorità, tali condizioni avrebbero potuto limitare lo sviluppo tecnico e gli sbocchi di mercato dei servizi di AI generativa, configurando un possibile abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 TFUE. Un procedimento parallelo è stato aperto anche dalla Commissione europea, in coordinamento con l’Antitrust italiano.
Il ruolo di Poke.com e l’impatto sul mercato dell’AI
The Interaction Company di California è la società che ha lanciato Poke.com, un assistente AI conversazionale integrato direttamente in iMessage, SMS e altre piattaforme di messaggistica. La startup, fondata da Marvin von Hagen e Felix Schlegel, ha raccolto 15 milioni di dollari di seed funding a una valutazione di 100 milioni di dollari. Poke.com si distingue per: integrazione nativa nelle chat, senza app dedicate, capacità di anticipare bisogni dell’utente, gestione automatizzata di email, calendari, documenti e attività quotidiane, interazione naturale e contestuale all’interno delle conversazioni. Un modello che rende essenziale l’accesso alle piattaforme di messaggistica, oggi presidiate da operatori dominanti come Meta.
La decisione dell’AGCM
Grazie al ricorso presentato, The Interaction Company ha ottenuto che l’AGCM ordinasse la sospensione delle clausole restrittive introdotte da Meta, ripristinando l’accesso alla piattaforma WhatsApp per i fornitori di AI conversazionale terzi. Misure analoghe sono attualmente allo studio anche nei procedimenti europei.
Simone Gambuto
“Il provvedimento – primo sulla tematica nell’UE – mira a preservare condizioni di concorrenza effettiva e la libertà di scelta in una fase cruciale di sviluppo del mercato dell’intelligenza artificiale generativa. È fondamentale che assistenti AI generalisti possano operare negli ambienti conversazionali dove gli utenti interagiscono quotidianamente. Servizi innovativi come Poke.com non devono essere esclusi da pratiche anticoncorrenziali. Confidiamo che la Commissione europea esplori rimedi simili”.
Nunziante Magrone: un riferimento per il diritto dell’innovazione
Nunziante Magrone è uno studio legale indipendente multidisciplinare con sedi a Roma e Milano, attivo in tutte le aree del diritto e con una forte vocazione internazionale. Lo studio assiste primari gruppi italiani e multinazionali nei settori: assicurativo, bancario e finanziario, real estate e infrastrutture. Anche meccanica, logistica e trasporti, agroalimentare, moda, entertainment, chimico, telecomunicazioni, IT e biomedicale.

