Carlo Messina interviene all’assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo per spiegare il senso dell’operazione MPS e il ruolo che il nuovo gruppo potrà avere per l’Italia e per l’Europa. La sua dichiarazione è, in sostanza, la cornice strategica e industriale che accompagna l’aumento di capitale approvato dagli azionisti. Un passaggio necessario per procedere con l’OPA su Monte dei Paschi di Siena e costruire un gruppo bancario di dimensioni europee.
61 mld di euro distribuiti agli azionisti nel quinquennio 2025‑2029
Messina chiarisce che Intesa Sanpaolo affronta questa operazione da una posizione di forza: è una delle banche più profittevoli d’Europa. La sua patrimonializzazione elevata e una capacità costante di distribuire valore agli azionisti. L’integrazione con MPS, secondo il CEO, non è solo un’acquisizione, ma un acceleratore della strategia di crescita già in corso. Le proiezioni al 2029 delineano un gruppo con oltre 27 milioni di clienti, 2.000 miliardi di attività finanziarie e più di 16 miliardi di utile netto. Con 61 miliardi di euro di distribuzioni agli azionisti nel quinquennio 2025‑2029.
Nel primo semestre Intesa ha erogato oltre 44 mld di finanziamenti
Il messaggio centrale è che l’operazione non riguarda solo la finanza. Riguarda il ruolo sociale ed economico della banca. Messina insiste sul concetto di “mettere il risparmio al servizio della crescita”: più forza patrimoniale significa più credito a famiglie, imprese e PMI, più sostegno ai territori e più capacità di accompagnare lo sviluppo dell’economia reale. Nel primo semestre dell’anno, Intesa ha erogato oltre 44 miliardi di euro di finanziamenti, e l’integrazione con MPS permetterà di ampliare ulteriormente questo contributo.
In caso di successo dell’OPA verrà coinvolta Unipol
Messina dedica un passaggio importante al valore identitario di Monte dei Paschi: cinque secoli di storia, un legame profondo con Siena e la Toscana. Una comunità di persone e competenze che Intesa vuole preservare e valorizzare. Il progetto prevede il mantenimento del marchio MPS, della sede a Rocca Salimbeni e un rafforzamento del ruolo di Siena nel nuovo gruppo. In caso di successo dell’OPA, è previsto anche il coinvolgimento di Unipol per creare il secondo gruppo bancario italiano con una forte base azionaria nazionale.
La dichiarazione tocca anche Mediobanca, vista come un tassello strategico. Le sue competenze nel Corporate & Investment Banking e nel Wealth Management si integreranno con IMI, rafforzando ulteriormente il modello di business del gruppo. Messina sottolinea infine il ruolo delle persone: le professionalità di MPS e Mediobanca saranno valorizzate, e il piano prevede circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029. Accanto alla crescita economica, Intesa conferma il proprio impegno sociale, con un miliardo destinato alla coesione e alla riduzione delle disuguaglianze.





