L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il settore della finanza agevolata. Ha introdotto efficienza e accessibilità in un ambito storicamente dominato da burocrazia, frammentazione normativa e processi manuali. Nonostante ogni anno vengano messi a disposizione milioni di euro in contributi pubblici, solo il 5,21% delle imprese italiane riesce a beneficiarne. Il dato emerge da un’analisi di BandoSubito, che ha incrociato le informazioni del Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) con quelle di Unioncamere. L’analisi ha evidenziato un sistema complesso e poco accessibile, soprattutto per le realtà più piccole.
L’automazione sta cambiando radicalmente lo scenario
I nuovi sistemi intelligenti monitorano in tempo reale migliaia di bandi provenienti da tutti i livelli istituzionali – dall’Unione Europea ai singoli Comuni. Confrontano i requisiti con i profili aziendali e pre-compilano automaticamente la documentazione. Attività che un tempo richiedevano giorni di lavoro vengono ora completate in pochi minuti, liberando risorse e permettendo alle imprese di concentrarsi sulle attività strategiche.
In questo processo di trasformazione, un ruolo centrale è svolto da BandoSubito, startup torinese fondata da Ciro Borrelli, Carlo Vespa e Saverio Salaris. La piattaforma utilizza l’intelligenza artificiale per semplificare la ricerca e la gestione dei bandi pubblici e, in appena un anno, ha raggiunto un fatturato di 500.000 euro, confermando la crescente domanda di soluzioni automatizzate in un mercato ancora dominato da pratiche manuali.
A testimonianza dell’interesse del settore, nel 2025 BandoSubito ha completato un aumento di capitale da 2 milioni di euro, sostenuto anche da investitori istituzionali che ne hanno riconosciuto il valore strategico.
«L’intelligenza artificiale non sostituisce il professionista, ma semplifica il lavoro ripetitivo e manuale» spiega Ciro Borrelli, CEO di BandoSubito. «Molti bandi rimangono inevasi perché le aziende non hanno tempo, risorse o competenze per presentare le domande. L’automazione rende l’accesso ai fondi pubblici più semplice e alla portata di tutte le imprese, anche le più piccole».
Le opportunità per i professionisti della finanza agevolata
Nonostante i vantaggi, l’adozione dell’IA nel settore non è ancora diffusa. Molti studi professionali continuano a utilizzare metodi tradizionali e si interrogano sulla necessità di integrare nuove tecnologie nei propri flussi di lavoro. La risposta è chiara: l’intelligenza artificiale ottimizza i processi ripetitivi e automatizzabili, lasciando intatto il valore delle competenze strategiche e della relazione con il cliente, che restano prerogative del professionista.
Una trasformazione digitale già in corso
L’introduzione dell’IA nella finanza agevolata sta portando cambiamenti significativi: ricerca, analisi e compilazione dei bandi diventano più rapide, precise e scalabili. Pur in una fase di transizione, le soluzioni tecnologiche permettono di gestire un numero maggiore di pratiche, rendendo l’accesso ai fondi pubblici più rapido, inclusivo e democratico.
La vera sfida ora è integrare queste tecnologie nei processi quotidiani, riducendo le barriere operative e aumentando l’efficienza per imprese e professionisti.
Chi è BandoSubito
Fondata nel 2024 e con sede a Torino, BandoSubito è una startup tecnologica che semplifica l’accesso ai fondi pubblici per imprese, professionisti e associazioni. La piattaforma monitora quotidianamente bandi europei, nazionali, regionali e comunali, incrociando i requisiti con i dati aziendali per individuare tempestivamente le opportunità disponibili. Oggi conta un team di quindici persone e ha ottenuto un finanziamento regionale di 800.000 euro. Nel 2025 ha raccolto 2 milioni di euro per sostenere il percorso di crescita e innovazione. L’obiettivo è ridurre le barriere informative e organizzative, rendendo più semplice e veloce la candidatura ai bandi pubblici.

